
Primo Aprile, gli scherzi più celebri della storia
Gli scherzi più celebri del primo Aprile!
Il Primo Aprile ogni scherzo vale, anche se non è Carnevale. Ecco i più celebri nella storia dei mezzi di comunicazione.
Ci siamo, il primo aprile è finalmente arrivato! Prepariamoci, perciò, alla giornata più attesa da tutti i burloni che amano fare scherzi e possono approfittare per scatenare la propria fantasia ai danni dei poveri malcapitati.
Che si tratti di scherzi innocui, battute stupide o gag che sfiorano la tragedia, tutti siamo potenzialmente vittime. In questa giornata la diffidenza ha la meglio e qualsiasi notizia ci venga annunciata, il primo istinto è quello di non fidarsi e mettere in discussione tutto ciò che ci viene detto.
Primo Aprile: la verità lascia il posto alla fantasia
Ma come potrebbe essere altrimenti? Il primo aprile è quel giorno dell’anno in cui la verità lascia il posto alla libera fantasia. O alla becera stupidità, il confine è sottile. No, se ve lo state chiedendo, non ci libereremo mai di questa giornata. Basti pensare che sin dai tempi antichi, i romani celebravano la “Hilaria”, un giorno in cui le persone si travestivano e facevano scherzi agli amici.
E se nella vostra rete sociale mancano burloni e maghi degli scherzi, non scoraggiatevi: ci pensano i social e i mass media. Sulle pagine web dei siti d’informazione o delle testate giornalistiche, compaiono fake news di ogni tipo: storie d’amore improbabili, dichiarazioni inverosimili e eventi assurdi. Il rischio che queste false notizie si diffondano lo stesso è ovviamente alto e la forza dei mezzi di comunicazione è davvero potente.
Ci sono stati, infatti, veri e propri scherzi leggendari che hanno fatto la storia. E non si parla certo di burle o gossip di terz’ordine, non si parla della fake love story tra l’influencer e il calciatore o delle dichiarazioni shock because (cit.) di qualche politico, ma di veri e propri inganni mediatici che hanno fatto il giro del mondo, suscitando incredulità o addirittura panico, e poi risate o, ovviamente, polemiche.
Scopriamo insieme alcuni dei più celebri!
La guerra dei mondi – Orson Welles (1938)
Uno dei primi scherzi mediatici, indubbiamente tra i più celebri e i meglio riusciti, è quello che il geniale regista Orson Welles decise di fare agli ascoltatori americani il 30 ottobre 1938, scatenò il panico in tutto il Paese con il suo adattamento radiofonico di La guerra dei mondi, un romanzo di H.G. Wells. In onda sulla CBS, la trasmissione era presentata come una notizia in diretta di un’invasione aliena in corso. Molti ascoltatori credettero davvero che la Terra stesse per essere invasa da marziani: auto in fuga, telefonate alle stazioni radio e gente in preda al panico. Re degli scherzi mediatici a mani basse!
L’Invasione degli Zombi – BBC (1980)
Se The Walking Dead è la vostra serie tv preferita e il vostro sogno è quello di combattere i morti viventi insieme allo sceriffo Rick Grimes, apprezzerete lo scherzo che, nel lontano 1980, fu architettato dalla BBC. Durante una normale puntata del programma Panorama, venne annunciata la notizia che un gruppo di zombi stava invadendo l’Inghilterra. Un annuncio talmente convincente che molte persone, in preda al panico, telefonarono alla redazione per chiedere informazioni. Per la serie La Notte dei Morti Viventi.

La macchina del tempo – National Public Radio (2000)
Un altro scherzo che ha fatto storia è quello della National Public Radio (NPR), che nel 2000 annunciò l’invenzione della macchina del tempo. Un’intervista finta con un “esperto” di viaggi temporali fu diffusa su una stazione radiofonica, facendo credere a molti che finalmente fosse stato trovato un modo per tornare indietro nel passato. La credibilità dell’emittente radiofonica e l’approccio scientifico utilizzato nell’annuncio fecero sì che migliaia di ascoltatori ci cascarono in pieno e si convinsero che finalmente qualcuno fosse riuscito a inventare qualcosa che avrebbe cambiato il corso della storia! Marty Mc Fly docet.
Google Gulp! – Google (2013)
Si sa, Google è sempre attento ai trend e alle ricorrenze, poteva venir meno a qualche scherzetto? Nel 2013, l’azienda informatica statunitense lanciò Google Gulp, un’app in grado di tradurre il linguaggio degli animali in parole comprensibili dagli esseri umani. Per promuovere il servizio, vennero pubblicati video esilaranti che mostravano traduzioni di cani, gatti e persino pesci. Palesemente uno scherzo, è vero, ma la sua viralità e il grado di realismo crearono una reazione incredibile tra gli utenti. In fondo sono anni che cerchiamo di capire il coccodrillo come fa…
Il volo di Bigfoot – The Guardian (2017)
Nel 2017, l’autorevole testata giornalistica The Guardian ha messo da parte la sua imparzialità e la sua accuratezza e ha lanciato uno scherzo che ha divertito moltissimo il pubblico. Il quotidiano britannico pubblicò un articolo sull’avvistamento di Bigfoot mentre volava sopra una foresta canadese grazie a un drago meccanico. L’articolo, che faceva riferimento a una presunta tecnologia segreta ed era addirittura corredato di una foto-testimonianza, fece il giro del mondo prima di essere smentito. Quando il folklore incontra le tecnologie futuristiche!
Cosa dobbiamo aspettarci oggi? Occhi aperti e guardia alta!
Di Titta De Vita

Laureata in Scienze della Comunicazione, è un’appassionata di storie. Divoratrice di libri, dipendente dalle serie tv, adoratrice del cinema. La sua missione è una soltanto: convertire chiunque incroci sul suo cammino al mondo telefilmico.







