Giornata Internazionale della Pace: i film per celebrarla

I triangoli più famosi e indimenticabili della storia della tv!

Il 21 settembre si celebra la Giornata Internazionale della Pace: perché non farlo attraverso il cinema?

Ogni anno, il 21 settembre il mondo celebra la Giornata Internazionale della Pace, istituita dalle Nazioni Unite nel 1981. È una giornata dedicata alla promozione della nonviolenza, un momento per riflettere sul valore della pace in tutte le sue forme. Non è solo un richiamo idealistico come il sogno di Miss Italia, ma un invito concreto a pensare a come le azioni di ciascuno possano costruire un mondo senza guerre, come quello di cui cantava John Lennon.

Ma come si fa a celebrare la pace col cinema se Hollywood adora la guerra, con i suoi scenari spettacolari, i conflitti epici e gli eroi che lottano fino all’ultima scena? Beh, è possibile. Il bello della settima arte è proprio questo: riesce a trasformare anche i momenti più cupi in un racconto universale fatto di speranza e riconciliazione.

E non parliamo solo dei film che condannano apertamente la guerra: dai racconti storici ai drammi contemporanei, dai biopic alle riscritture immaginarie della Storia, ecco i film che parlano di pace.

I film per celebrare la Giornata Internazionale della Pace

Schindler’s List

Un capolavoro che non ha bisogno di presentazioni. La storia di Oskar Schindler, imprenditore tedesco che salvò più di mille ebrei dall’Olocausto, è un monumento al coraggio e alla compassione, anche in un contesto di assoluto terrore. La famosa scena in bianco e nero, con il piccolo cappotto rosso della bambina, resta un simbolo indelebile di innocenza e speranza.

1917

Un film che cattura lo spettatore in un unico, incredibile piano sequenza, facendoci vivere la missione disperata di due soldati incaricati di consegnare un messaggio che può salvare centinaia di vite. Più un film, un quadro impressionista in movimento che racconta l’orrore della guerra facendoci sentire tutto il peso di una violenza che sembra non finire mai, in contrasto con la marcia disperata e ostinata dei due protagonisti che inseguono e perseguono la speranza.

Bastardi Senza Gloria

Con Tarantino, la pace si manifesta in maniera paradossale: il regista riscrive la Seconda guerra mondiale trasformandola in una fantasia pulp, ironica e cruentemente violenta e immagina la fine del nazismo attraverso la fantasia cinematografica. Il cinema stesso diventa un’arma contro il nazismo. Un paradosso geniale che, dietro la violenza, lancia un messaggio chiaro: la pace è anche immaginare un futuro in cui il male non abbia mai avuto spazio.

Gandhi

In attesa di scoprire l’omonima pellicola che ha entusiasmato il Toronto International Film Festival 2025, questo lavoro di Richard Attenborough, è forse il biopic pacifista per eccellenza. La vita di Mohandas Karamchand Gandhi, il leader che con la nonviolenza ha scosso un impero, rendendola un’arma, capace di cambiare il mondo senza spargere sangue. Un film monumentale che dimostra che la pace, a volte, può essere più di un’utopia: può diventare rivoluzione.

Il Grande Dittatore

Nel 1940, in piena Seconda guerra mondiale, Charlie Chaplin decide di correre il rischio e osa dar vita a un film che è satira feroce contro Hitler. La guerra e il feroce dittatore vengono ridicolizzati con il tocco geniale di Charlot e il film ci regala il celeberrimo monologo finale, uno dei più famosi della storia del cinema: un inno all’umanità che travalica il tempo che, ancora oggi, fa riflettere e commuovere.

Jojo Rabbit

Anche Jojo Rabbit usa la satira per annientare l’ideologia nazista, anche se a distanza di un po’ di decenni. Questo film di Taika Waititi è una favola nera che attraverso la comicità lancia un inno alla pace. Jojo sogna di diventare un perfetto nazista e ci racconta le meraviglie del nazismo insieme al suo (grottesco) amico immaginario Adolf Hitler, interpretato dal regista stesso. L’incontro con il suo “nemico”, però, sovverte le sue idee, in un sali e scendi emotivo che culmina nella tenera scena finale sulle note di Heroes di David Bowie.

War Horse

Uno sguardo insolito attraverso cui guardare la guerra – la Prima Guerra Mondiale, in questo caso – è anche quello che ci riserva Steven Spielberg con War Horse, che racconta il conflitto bellico attraverso gli occhi di un cavallo, Joey, venduto alla cavalleria dell’esercito, e di Albert, il giovane che lo ha addestrato e che si arruola per cercarlo. Il viaggio di Joey e Albert diventa metafora di resistenza e di fiducia nell’umanità.

Di Titta De Vita

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *