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5 libri da leggere sotto l'ombrellone

L’estate è arrivata e ha portato con sé vacanze e voglia di relax. Cosa c’è di meglio di un bel libro da leggere per rilassarsi? Ecco cinque libri da leggere sotto l'ombrellone per godersi l'estate.

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tra schermo e realtà

Fresco di stampa, per AG Book Publishing, Tra schermo e realtà: 100 film e serie tv che parlano di noi di Alice Grisa ed Emanuele Zambon. Con le prefazioni di Maurizio Acerbi e Luisa Morandini, e la postfazione di Claudio Trionfera.

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Psicourbanistica della città ideale

Una location urbana, lo showroom COCO-MAT, lo store di via Leonida Bissolati, 56 a Roma è la cornice ideale per ripensare alle nostre città e al nostro modo di vivere. Lo slogan dell’azienda greca è sleep on nature e così l’autore, Ivan Battista, sogna la sua città ideale, costruendola con la sua materia, la psicologia. Nasce quindi Psicourbanistica della città ideale, per Rubbettino Editore (104 pag), nella collana Immagini di Città, diretta dall’urbanista, già Ministro, Alessandro Bianchi, che ne cura anche la prefazione.

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Dialoghi col Vulcano

‘Dialoghi col Vulcano – storia di corsa e altri amori’, scrittura di esordio di Ersilia Saffiotti, avvocata civilista, madre di due figli, moglie e runner, ma soprattutto napoletana, è un libro a metà tra saggio e monologo, in un flusso di emozioni caratterizzato dal continuo dialogo e confronto con il simbolo della Città di Napoli: Il Vesuvio.

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san gennaro

La disgrazia di San Gennaro è il terzo romanzo di Gennaro Di Biase, giornalista e scrittore napoletano, che ha confezionato un racconto breve ma denso di mistero e di spunti interpretativi attorno al miracolo che da secoli si compie il 19 settembre, in un Duomo puntualmente gremito tanto da ricordare ‘un pacco di riso sottovuoto’.

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Napolinegra copertina

Il libro di Vincenzo Sbrizzi raccoglie 25 storie di migranti che hanno attraversato il mare e il deserto per approdare in Italia e per trovare nella città “irregolare” di Napoli un porto sicuro.

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Parolisi Prontuario sindaco

Tutto è nato quella mattina di febbraio in cui Antonio Bassolino ha annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni comunali di Napoli tramite un post su Facebook. È bastato imbattersi in questo elenco di buoni propositi e dichiarazioni di intento per buttare giù di getto una summa dei leit-motiv del dibattito su Napoli e il suo futuro. E così, complici i suggerimenti di qualche collega con cui ha condiviso gioie e dolori di più di una campagna elettorale in passato, il giornalista napoletano Enrico Parolisi

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ANCHORMAN di Claudio Dominech

Si intitola ANCHORMAN, Fisiologia di un comunicatore di massa, il nuovo libro del giornalista e conduttore televisivo Claudio Dominech, pubblicato in formato cartaceo ed eBook sulla piattaforma di self-publishing KDP, in vendita su Amazon. Il manuale è una disamina attenta e vivace sulla figura dell’anchorman, dalla quale viene fuori un artista in equilibrio tra professionalità ed estro. Un’interpretazione inedita del ruolo del presentatore che esprime talento osservando la tecnica, che parla e si muove con esperienza e consapevolezza, che trascende se stesso nell’improvvisazione.

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giglio

Umani e sofisticati, sono personaggi in cerca di un autore, si muovono su una giostra di pirandelliana memoria che non smette di girare. Dopo Un anno di noi (Apeiron) e Profumo di gelsomino (Treves) la scrittrice Gabriella Giglio conclude la trilogia con il romanzo corale Le stagioni dell’amore “dirigendo” per l’ultima volta i suoi protagonisti come attori sul palco della vita con un tocco intimista e inebriante come la primavera. Sono affamati di emozioni in una Partenope fatta di vicoli e panni stesi legata affettivamente

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Linea Messina

Per capire quale sia la vera anima del libro di Sandro Di Domenico bisogna leggerlo fino in fondo. Lo scrittore infatti, con il suo ‘Pescirossi e pescicani’, da poco in libreria per l’editore Minimum Fax, ci attrae inizialmente con un tocco narrativo leggero dentro un viaggio autobiografico che prende le mosse, quasi pigramente, durante un caldo mese di agosto del 2011, nella redazione campana di un noto quotidiano nazionale, dove l’autore era a quel tempo un cronista “abusivo” (come lui stesso si definisce) vicino ai

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