
Festa del papà: i 5 padri più amati del cinema
Quali sono le figure paterne più amate del cinema?
Quale occasione migliore della Festa del Papà per celebrare le figure paterne più amate del cinema?
Se San Valentino, la Festa delle Donne e Natale stesso sono da sempre – e per sempre – oggetto di polemiche e critiche, le feste dedicate ai genitori si celebrano in tutto il mondo con rispetto e amore. La Festa del Papà, in particolare, colora le bacheche social di tutto il mondo – per quanto in date diverse – di auguri sdolcinati, ringraziamenti dovuti, pensieri malinconici e ritratti di papà descritti come supereroi o principi azzurri.
Festa del papà, una figura in mutamento
Certo, è vero anche che nella società moderna quella del padre è una figura che sta vivendo una fortissima mutazione, evolutiva o involutiva che si voglia definire. I padri di oggi non sono più autoritari e assenti, non accettano più di essere il Genitore numero 2 ma chiedono di partecipare alla vita dei figli; allo stesso tempo, però, la soglia della maturità genitoriale è calata drasticamente e presenta delle figure paterne che non sanno tracciare il confine tra modello di riferimento e best friend forever.
Il cinema, comunque, è pieno di padri di famiglia che regalano esempi di genitorialità che, in un modo o nell’altro, mettono in evidenza quanto il grande amore per i figli possa spingere a grandi gesti o condurre, addirittura, alla redenzione.
Scopriamo insieme i 5 padri più amati del cinema!
Daniel Hillard – Mrs Doubtfire
In Mrs Doubtfire, Robin Williams è Daniel Hillard, un padre che non è disposto ad accettare di separarsi dai suoi figli e trova un escamotage decisamente originale. Armato di trucco, bianco parrucco e golfini da tenera nonnina, decide, infatti, di trasformarsi in una moderna Mary Poppins, facendosi assumere come Mrs Doubtfire, tata dei suoi figli. Molte scene sono diventate iconiche e le gag sono tutte da ridere, ma Daniel è l’emblema della condizione di quei padri che, in seguito ad una separazione legale, si ritrovano a vivere i figli in striminzite porzioni di tempo, fatte di regole e divieti. Forse eccessivo, ma esemplare.
Guido Orefice – La Vita è Bella
Se si pensa a padri fantastici e dove trovarli, sicuramente una figura predominante nell’immaginario collettivo è quella del Guido Orefice di Roberto Benigni nel capolavoro La Vita è Bella. Guido è un padre che, pur di allontanare l’orrore della guerra dai candidi occhi del figlio, trasforma le mostruosità dei campi di concentramento in un gioco a premi. Per alcuni è un’opera d’arte senza paragoni, per altri è storicamente inesatto e per altri ancora è stucchevole. Ma indubbiamente questo film ci ha regalato una delle figure paterne più belle di sempre.
Marlin – Alla Ricerca di Nemo
Iperprotettivo e apprensivo, direttamente dal fantastico universo Disney, una figura paterna da celebrare è quella di Marlin, vero protagonista de Alla Ricerca di Nemo. Traumatizzato dalla morte della moglie e dei loro figli, il suo errore è quello di voler controllare, attraverso una serie improponibile di divieti e regole, la vita di suo figlio Nemo, piccolo pesce pagliaccio con la pinna atrofica. Tuttavia il rapimento del suo cucciolo lo spingerà oltre i suoi stessi limiti, ad affrontare con perseveranza tutte le sue paure, in un viaggio alla scoperta dell’oceano e di una nuova dimensione di genitorialità. Insomma, un qualsiasi genitore alle prese con un figlio adolescente.

Darth Vader – Star Wars
Una figura decisamente più controversa è quella di Darth Vader – o Dart Fener, per dirla all’italiana – villain incontrastato dell’universo di Star Wars. Dopo minuti e minuti di pellicola divisi tra l’incredulità per questo personaggio senza scrupoli e il fascino del Lato Oscuro, una battuta diventata ormai iconica rivela che in realtà Vader altri non è che il padre di Luke Skywalker, il protagonista senza macchia e senza paura della prima trilogia. E proprio per amore del figlio (mai) ritrovato, il Signore Oscuro ritorna ad essere Anakyn Skywalker, scegliendo di redimersi. Controverso, ma redento.
Daniel – Love Actually
L’ultimo padre da omaggiare arriva da Love Actually, il film natalizio per antonomasia che celebra l’amore in tutte le sue forme. Si tratta di Daniel, padre di Sam alle prese con la perdita dell’adorata compagna. Un padre fuori dall’ordinarietà a cui siamo abituati: non ci sono legami biologici tra Daniel e il teenager di cui sceglie di occuparsi, figlio della compianta partner. Il personaggio interpretato da Liam Neeson, infatti, dimostra quanto la dimensione della paternità non sia soggetta a vincoli biologici, ma alla volontà di esserci e di amare, nonostante le difficoltà. Improvvisandosi un goffo Cupido, infatti, Daniel sceglie di prendersi cura del ragazzo nella fase più difficile della loro vita e nonostante le sue resistenze, ottenendo, a pieno merito e con giudizio unanime, il titolo di papà vero.
Tanti auguri, allora, a tutti quei papà che hanno il coraggioso superpotere dell’amore incondizionato!
Di Titta De Vita

Laureata in Scienze della Comunicazione, è un’appassionata di storie. Divoratrice di libri, dipendente dalle serie tv, adoratrice del cinema. La sua missione è una soltanto: convertire chiunque incroci sul suo cammino al mondo telefilmico.







