thanksgiving day

Tutto quello che c’è da sapere sul giorno del Ringraziamento

È una festa nazionale e probabilmente l’unica per la quale le famiglie americane si ritrovano. La storia di questa celebrazione risale al 1621 con l’arrivo dei Padri Pellegrini in Massachussets, che si riunirono per ringraziare il Signore per i rifornimenti giunti dall’Europa. La celebrazione diventò annuale nel 1838 quando Abramo Lincoln la proclamò festa nazionale, perdendo la sua connotazione religiosa.

Il Thanksgiving è una delle feste più attese negli USA e ricorre ogni ultimo giovedì di novembre.

 

È una festa nazionale e probabilmente l’unica per la quale le famiglie americane si ritrovano. La storia di questa celebrazione risale al 1621 con l’arrivo dei Padri Pellegrini in Massachussets, che si riunirono per ringraziare il Signore per i rifornimenti giunti dall’Europa. La celebrazione diventò annuale nel 1838 quando Abramo Lincoln la proclamò festa nazionale, perdendo la sua connotazione religiosa.

 

La consacrazione del Thanksgiving quale festa istituzionale, risale però alla metà del secolo scorso, quando l’allora presidente degli Stati Uniti, Franklin Delano Roosevelt, ne propose l’istituzione ufficiale, che venne approvata dal Congresso nel 1941.

Thanksgiving, i preparativi

Il Thanksgiving è la festa che riunisce le famiglie. Milioni di americani già dal weekend precedente intraprendono anche lunghissimi viaggi per raggiungere i parenti. Gli aeroporti sono affollatissimi e i prezzi dei biglietti alle stelle, le strade trafficate e spesso chi si mette in viaggio per lunghi percorsi pernotta in uno dei tanti motel poco eleganti ma confortevoli e soprattutto non cari, proprio come siamo abituati a vederli nei telefilm americani.

 

Anche i supermercati sono affollati – meglio dire – sono presi d’assalto, perché la scelta del tacchino e di tutti gli ingredienti per la cena deve essere fatta con attenzione affinché non manchi nulla di quanto previsto dalla tradizione. In questo periodo è singolare il profumo che si respira nei negozi di alimentari, dove sono esposti grandi contenitori pieni di bastoncini di cannella, la spezia più usata per aromatizzare e insaporire le pietanze del giorno del Ringraziamento. Il suo odore forte  e penetrante non dà scampo a chi non la ama in particolar modo.

La tavola

La preparazione della tavola è un rito per il thanksgiving e come tale vanno seguite le regole per la decorazione che non prevede necessariamente una spesa folle. Ci sono molti supermercati che allestiscono un settore specifico dedicato agli addobbi per la tavola che, anche se preparata in modo informale, deve essere apparecchiata con  i colori, i sapori e i profumi che ricordano l’autunno, quindi piccole zucche gialle, foglie secche, castagne, noci e melograni che spesso messi artisticamente insieme compongono uno straordinario centrotavola.

 

Per chi invece non ha tempo per il fai date, sono tante le proposte di centrotavola in negozi come Michaels store, dove davvero si possono trovare oggetti superbi, o per chi ha un budget contenuto basta visitare un negozio Marshall o Ross, dove il risparmio è assicurato.

Il tacchino

Il tacchino ripieno è la superstar della festa del ringraziamento, in questo giorno dell’anno si scattano milioni di foto al re indiscusso della cena. La gara del “chi ha cucinato il tacchino più grosso”  è spesso un gioco divertente che ogni famiglia prova  a fare. Secondo molti, il tacchino più è grande e più è saporito, la verità è che per avere un risultato eccellente ci vuole tempo e pazienza. Difatti le ore di cottura variano dalle 3 alle 10, durante le quali non va mai perso il controllo del forno, misurando ogni ora, circa, la temperatura interna del volatile con apposito termometro per alimenti. La cottura perfetta è requisito indispensabile e prevede cura e zero distrazioni per evitare di portare in tavola carne secca o cruda.

 

Il ripieno del tacchino è una bontà che tutti dovrebbero provare almeno una volta nella vita. È un mix di pane sbriciolato con spezie e burro, ma ci sono centinaia di ricette, e ogni americano giura che la propria è quella originale ed anche la più saporita. In realtà  dal Nord al Sud degli Stati Uniti le varianti per la preparazione del grosso e grasso tacchino sono molteplici. Noi proviamo a darvene una(clicca qui) poi magari voi aggiungete all’imbottitura le castagne, la salsiccia e/o la frutta secca.

thanksgiving day

I contorni e le salse

Se le salse per rendere ancora più appetitoso il tacchino sono fondamentali, non da meno sono i contorni: fagiolini,  puree di patate,  patate dolci arrostite,  patate rosse al forno, mais, il cranberry souce ( la salsa di mirtilli rossi) e la salsa gravy. Quest’ultima è necessaria anche per irrorare il tacchino durante la cottura e deve essere preparata in abbondanza e magari anche il giorno prima.

salsa gravy

I dolci

Anche i dessert sono preparati con gli ingredienti di stagione. Uno dei dolci più amato dagli americani è la crostata di zucca all’aroma di cannella, (in inglese pumpkin pie). Un dessert delicato, bello anche da vedere. Non è difficile da preparare, vi diamo la ricetta semmai vi venisse voglia di prepararla.

 

pumpkin pie

I riti

La tradizione vuole che la cena sia sempre organizzata a casa per riunire i membri di tutta la famiglia, ma spesso l’invito è allargato anche agli amici o ai semplici conoscenti, perché la condivisione del cibo è la gioia del giorno del Ringraziamento. Riunirsi in questo giorno è un rito annuale, ma cucinare per una platea di invitati cosi numerosa potrebbe essere difficile per chi non è uno chef professionista, pertanto gli americani hanno inventato il “menu condiviso”. Ovvero ogni ospite porta una pietanza già preparata, nelle quantità relative al numero di invitati. Anche in questo caso è prevista una organizzazione, generalmente ne è a capo  la padrona di casa che, nei giorni precedenti coordina le proposte degli ospiti per evitare doppioni e/o l’assenza di qualche pietanza immancabile.

 

Un altro rito immancabile prima di iniziare a mangiare, è la preghiera e il ringraziamento al Signore per il bene ricevuto durante l’anno. Ogni commensale interviene, anche per pochi secondi, e tra gioia e commozione si ricordano episodi, storie o semplicemente si ringrazia per l’amore dato e ricevuto.

Il Thanksgiving dei meno abbienti

Il giorno del Ringraziamento è la festa più solidale ed aggregante dell’anno e sono numerose le iniziative di associazioni caritatevoli e dei governi locali a favore dei meno fortunati. In ogni città americana in questo giorno si organizzano cene o pranzi per i meno abbienti o per chi non ha una famiglia.

 

Grazie alla collaborazione di volontari, in questo giorno vengono distribuiti milioni di pasti presso strutture organizzate all’uopo. Chiunque si presenti è benvenuto. Ci sono anche tanti privati, che in questo giorno di solidarietà e condivisione preparano più cibo per distribuirlo ai vicini di casa meno fortunati o ai poveri che vivono nelle strade del quartiere.

 

Di Elena NinottiPer leggere tutti gli articoli del nostro partner clicca su Italia Report USA

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