Polselli, ad Arce “Incontriamoci”: l’arte bianca diventa una grande famiglia internazionale

Tradizione, innovazione e cultura dell’arte bianca.

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Polselli riunisce ad Arce pizzaioli, panificatori, tecnici e professionisti da tutta Italia e dall’estero, in un incontro dedicato a tradizione, innovazione e futuro dell’arte bianca.

Quando la tradizione non rimane ferma a custodire il passato, ma continua a viaggiare, incontrare persone e raccogliere nuove esperienze, allora anche un appuntamento può trasformarsi in una piccola storia. È accaduto ancora una volta ad Arce, dove “Incontriamoci”, l’appuntamento ideato da Emiliano Polselli, ha richiamato intorno allo storico Molino ciociaro una nutrita rappresentanza di pizzaioli, maestri panificatori, tecnici e operatori dell’arte bianca provenienti da diverse parti d’Italia e del mondo.

Un incontro che, prima ancora di parlare di farine, impasti e mercato, ha avuto il significato di una riunione di famiglia. Quella grande famiglia internazionale che, attraverso il nome Polselli, da anni condivide un’idea precisa del mestiere: la qualità nasce dalla conoscenza della materia prima, ma cresce attraverso il confronto, l’ascolto e la capacità di guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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Dentro il Molino Polselli: il valore della materia prima

La giornata è iniziata proprio all’interno dell’azienda, con la visita agli spazi produttivi e l’occasione per osservare da vicino le diverse fasi della lavorazione. Un viaggio nella quotidianità di un Molino che ha fatto della continuità della tradizione e della ricerca una delle proprie ragioni d’essere.

Poi, lasciati gli ambienti della produzione, tutti si sono ritrovati nella luminosa ed elegante pizzeria Don Antò di Arce, dove l’incontro è entrato nel vivo.

A condurre il confronto sull’arte bianca, sulla pizza e sulle trasformazioni di un mercato sempre più internazionale è stato il giornalista e scrittore enogastronomico Giuseppe Giorgio, mentre la supervisione tecnica è stata affidata a Paolo Parravano, docente della Academy Polselli.

Ne è nato un dialogo aperto sulle nuove tecniche di lavorazione, sull’evoluzione delle farine, sulle esigenze dei professionisti e su quella tradizione che continua a rappresentare una certezza per pizzaioli e panificatori.

Dalla pizza romana alla Spagna: una comunità senza confini

Tra i partecipanti, numerosi maestri pizzaioli giunti da diverse regioni italiane. Per la pizza romana, insieme all’erede Dario Stefanelli, anche il pizzaiolo Francesco e i rappresentanti della storica pizzeria Ivo a Trastevere, testimonianza di una cultura capitolina che trova nell’impasto e nella manualità una parte essenziale della propria identità.

Dal mondo dell’internazionalizzazione è arrivato invece, insieme all’export manager Luigi Cinquegrana, Bruno Procaccini, Ceo e importatore de La Contadina, giunto appositamente da Malaga, in Spagna.

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Polselli, una storia di famiglia che guarda al mondo

Presenti anche Dino Polselli, il tecnico Marco Paladini, oltre a Benedetta e Arianna, esponenti della nuova generazione del Molino di Arce, a conferma di una continuità familiare che guarda avanti senza interrompere il racconto cominciato da lontano.

Tra gli ospiti anche Giovanni Gandini, noto maestro e Ambasciatore dell’arte bianca, la cui presenza ha arricchito ulteriormente un confronto nato nel segno della competenza e della passione.

E proprio il senso di questa comunità internazionale è racchiuso nelle parole di Emiliano Polselli:

«Andiamo continuamente in giro per il mondo perché vogliamo essere vicini a chi sceglie le nostre farine. Agli importatori dei diversi continenti e ai nostri clienti internazionali portiamo non soltanto un prodotto che significa qualità e tradizione, ma anche consulenza, esperienza e presenza. È il modo Polselli di lavorare: sentirsi parte di una grande famiglia, anche quando ci separano migliaia di chilometri».Polselli. Ne è nato un dialogo aperto sulle nuove tecniche di lavorazione, sull’evoluzione delle farine, sulle esigenze dei professionisti e su quella tradizione che continua a rappresentare una certezza per pizzaioli e panificatori. Tra i partecipanti, numerosi maestri pizzaioli giunti da diverse regioni italiane. Per la pizza romana, insieme all’erede Dario Stefanelli, anche il pizzaiolo Francesco e i rappresentanti della storica pizzeria Ivo a Trastevere, testimonianza di una cultura capitolina che trova nell’impasto e nella manualità una parte essenziale della propria identità. Dal mondo dell’internazionalizzazione è arrivato invece, insieme all’export manager Luigi Cinquegrana, Bruno Procaccini, Ceo e importatore de La Contadina, giunto appositamente da Malaga, in Spagna. Presenti anche Dino Polselli, il tecnico Marco Paladini, oltre a Benedetta e Arianna, esponenti della nuova generazione del Molino di Arce, a conferma di una continuità familiare che guarda avanti senza interrompere il racconto cominciato da lontano. Tra gli ospiti anche Giovanni Gandini, noto maestro e Ambasciatore dell’arte bianca, la cui presenza ha arricchito ulteriormente un confronto nato nel segno della competenza e della passione. E proprio il senso di questa comunità internazionale è racchiuso nelle parole di Emiliano Polselli: «Andiamo continuamente in giro per il mondo perché vogliamo essere vicini a chi sceglie le nostre farine. Agli importatori dei diversi continenti e ai nostri clienti internazionali portiamo non soltanto un prodotto che significa qualità e tradizione, ma anche consulenza, esperienza e presenza. È il modo Polselli di lavorare: sentirsi parte di una grande famiglia, anche quando ci separano migliaia di chilometri».

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