
Napoli Capitale del Mediterraneo. Nel 2025 la Conferenza Unesco
Napoli Capitale del Mediterraneo: sviluppi e prospettive.
Si è tenuto alla Farnesina nella sala Aldo Moro l’evento “Napoli Capitale del Mediterraneo: sviluppi e prospettive“.
Il ministro Tajani ne ha approfittato per condividere alcune riflessioni sulla proiezione internazionale della città. L’evento Napoli Capitale del Mediterraneo: sviluppi e prospettive è stato organizzato in occasione del 50esimo anniversario della fondazione del Corpo Consolare di Napoli.
Napoli Capitale del Mediterraneo
L’iniziativa, si legge sul sito del Ministero, ha come obiettivo quello “di valorizzare le crescenti sinergie tra le autorità consolari straniere nel Sud Italia, le istituzioni del territorio e il MAECI. La ricorrenza del cinquantenario dalla fondazione del Corpo Consolare di Napoli consentirà di approfondire la centralità del capoluogo campano nel bacino del Mediterraneo, volano per la nostra economia”.
Proprio il titolare del MAECI ne ha approfittato per tributare un omaggio al ruolo di Napoli. Il prossimo anno, infatti, la città partenopea compirà 2.500 anni. “Il nostro Ministero – ha spiegato oggi il vicepremier – sostiene questa importante ricorrenza. Vogliamo che questo anniversario sia sentito in tutto il mondo, con eventi in tutte le nostre Ambasciate e negli Istituti di Cultura”.
“Sempre a Napoli – ha poi aggiunto Tajani – organizzeremo nel 2025 la conferenza dell’Unesco e qui organizzeremo anche la conferenza degli addetti scientifici della nostra rete diplomatica”.

La proiezione internazionale e culturale
Del resto non è passato poi così tanto dal G7 Cultura, tenutosi proprio nel capoluogo campano (19-21 settembre). Per non parlare della tre giorni organizzata subito dopo dal Partito Popolare Europeo. Napoli ha infatti ospitato gli Study days del Ppe, con un focus su Mediterraneo e questione migratoria. “Il Mediterraneo è la culla della nostra crescita economica – aveva spiegato Tajani in quell’occasione – un mare di commercio. Non deve essere più un mare di disperazione né un cimitero per i migranti”.
Se a quanto detto aggiungiamo un altro importante anniversario, quello degli 800 anni dalla fondazione dell’Università Federico II, il quadro è completo. I riflettori che ancora una volta puntano su Napoli non possono che contribuire al rilancio costante di questa città, la cui proiezione internazionale e culturale è sempre più sotto gli occhi di tutti.
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