guida michelin 2022

Florida, Miami in vetta alla lista della guida Michelin con 11 ristoranti stellati

Ora le stelle Michelin brillano anche sulla Florida. Il 9 giugno al Ritz Carlton hotel di Orlando c’è stata la presentazione della nuova Guida Michelin 2022 dove la Florida è la protagonista con ben 15 ristoranti. Una new entry nel mondo USA dove già New York City, Chicago, Washington, D.C. e la California ne fanno parte parte.

Guida Michelin 2022. Il buon cibo crea felicità, non si sceglie un ristorante stellato solo per mangiare, ma per vivere un’esperienza completa e per creare momenti da ricordare.

 

Come fare per rendere la vita più brillante? “La felicità non si programma, quindi non rimandiamo a domani ciò che possiamo vivere oggi…” . Quindi parliamo di Guida Michelin, di cibo “stellato” e i momenti indimenticabili che una buona tavola può regalarci.

 

Il cibo è allegria, creatività. Il mangiare è un modo per ritrovarsi, stare insieme, comunicare, “uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene se non ha mangiato bene. (Virginia Woolf). Allora perchè non concedersi un pasto stellato Michelin? 

La nuova guida Michelin 2022

Ora le stelle Michelin brillano anche sulla Florida. Il 9 giugno al Ritz Carlton hotel di Orlando c’è stata la presentazione della nuova guida Michelin 2022 dove la Florida è la protagonista con ben 15 ristoranti. Una new entry nel mondo USA dove già New York City, Chicago, Washington, D.C. e la California ne fanno parte parte.

 

Per vivere un’esperienza gourmet indimenticabile assieme ad una o più persone speciali, lasciamo che il cibo racconti la storia creata dal talento dello chef, abbandoniamoci all’arte, al colore, alla consistenza e alla presentazione di piatti memorabili.

 

Pertanto di seguito vi elenchiamo i ristoranti di Miami che fanno parte della guida Michelin e sono pronti a regalare ai propri ospiti una meravigliosa avventura alla scoperta di piatti esclusivi e offrirti ricordi straordinari da portare a casa.

 

Miami

  •  L’Atelier de Joël Robuchon Miami – Due Stelle. Cucina Francese.Si trova al Design District, 34 posti a sedere che si affacciano sulla cucina, un modo  per interagire tra chef e  commensali.
  • Ariete – Una Stella. Cucina Contemporanea. Si trova a Coconut Grove e lo chef Michael Beltran ha creato un menu Cubano-Americano con influenza francese. Ambiente family-friendly.
  • Boia De –.Una Stella. Cucina Italiana..Si trova a quartiere Buena Vista, gli chefs Luciana Giangrandi and Alex Meyer hanno creato un menu con massimo 20 piatti, ma tutti da provare.
  • Cote Miami – Una Stella.Cucina Koreana. Simon Kim e il suo team creano un matrimonio tra barbeque Koreano e una bisteccheria americana.
  • The Den at Sushi Azabu Miami – Una Stella.Cucina Giapponese. All’interno dello Stanton South Beach hotel, dietro delle porte scorrevoli si svela il tempio del sushi. Pesce che arriva fresco due volte alla settimana.
  • Elcielo Miami — Una Stella. Cucina Colombiana.Il menu offerto dallo chef Juan Manuel Barriento e’ una degustazione della cucina tradizionale colombiana presentata in modo moderno e drammatico
  • Hiden — Una Stella. Cucina Giapponese. Nascosto in Wynwood lo Chef Shingo Akikuni mantiene la tradizione, i suoi ingredienti vengono direttamente dal Giappone.
  • Le Jardinier Miami – Una Stella. Cucina Francese . Il menu e’ una composizione geniale con forti sapori, ma non pesante.
  • Los Félix – Una Stella. Cucina Messicana. Un menù che offre ai i clienti un viaggio di sapori e gusti.
  • Stubborn Seed – Una Stella. Cucina ContemporaneaStubborn Seed ha un look industriale chic. Il menu e’ all’insegna della creativita’ dello Chef Jeremy Ford.
  • The Surf Club Restaurant – Una Stella. Cucina Americana. All’interno del Four Seasons, The Surf Club e’ il primo ristorante di Thomas Keller’s in Florida.

I requisiti

La guida francese assegna le stelle seguendo criteri precisi secondo un processo unico in ogni angolo del mondo. Gli ispettori Michelin si presentano come anonimi clienti al ristorante, individuato anche attraverso le recensioni online. Loro si comportano proprio come clienti comuni, ordinano dal menu, chiacchierano con il cameriere e poi ritornano varie volte per valutare innanzitutto la costanza dei risultati.

 

I requisiti fondamentali per ricevere una stella sono: le ricette geniali, la qualità degli ingredienti utilizzati, la maestria nel controllo dei sapori e nelle tecniche di cotture, l’originalità e la personalità dello chef nei piatti proposti, la padronanza delle tecniche e il rapporto qualità/prezzo.

 

Le stelle  non sono per la vita, se un ristoratore peggiora la qualità del cibo o del servizio perde il riconoscimento.

 

Le stelle per un ristoratore d’eccellenza possono cambiare tutto. Secondo gli esperti un ristorante che si aggiudica 1 stella Michelin normalmente registra una crescita del fatturato del 25% in tre anni. “…dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei…” (Anthelme Brillat-Savarin)

Storia

La Guida Michelin nasce in Francia nel 1900, grazie ai fratelli André ed Édouard Michelin come manuale del viaggiatore, dedicato agli automobilisti, con  informazioni utili per chi viaggia: officine meccaniche, distributori di benzina, istruzioni per cambiare i pneumatici.

 

In Italia, arriva nel 1956, con il titolo “Dalle Alpi a Siena” e le prime stelle vengono assegnate a 81 ristoranti, nel 1959. Tra loro, c’è La Caravella di Amalfi, il più antico stellato d’Italia. Le prime due stelle arrivano nel 1969 e le tre stelle con Gualtiero Marchesi nel 1986.

A guidare la classifica della guida Michelin nel Sunshine State è la città di Miami con 1 ristorante con 2 stelle e 10 con 1 stella, a seguire la città di Orlando: 4 ristoranti con 1 stella.

 

Di  Barbara DacquinoPer leggere tutti gli articoli del nostro partner clicca su Italia Report USA

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