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La legge dell’attrazione

destino

Quanti momenti importanti della nostra vita hanno preso una piega favorevole grazie a incredibili coincidenze? Si tratta di destino?

 

Quante volte sarà capitato di evitare un incidente stradale per un pelo, abbiamo perso un treno e poi nella corsa successiva abbiamo fatto un incontro che ci ha cambiato la vita? Quante volte accade che stiamo per telefonare a qualcuno che ci precede di un attimo con una chiamata “telepatica”, o incontriamo un parente che non vedevamo da tempo che ci era tornato in mente il giorno prima, oppure conosciamo la persona giusta al momento giusto che ci aiuta a risolvere un problema? 

Scherzi del destino: gli eventi che influenzano la vita

La nostra esistenza dipende, in molti casi da questi eventi, incontri che crediamo essere casuali o “scherzi del destino” che indirizzano la nostra vita verso nuova traiettorie. Ma se dovessimo applicare le scoperte della fisica quantistica alla nostra vita questi fenomeni potrebbero rappresentare uno stato di “entanglement o intreccio quantistico” tra le coscienze di due o più persone distanti l’una dall’altra che riescono a comunicare in maniera telepatica, oppure tra la coscienza di un singolo e del campo unificato o mente universale, così come viene identificato l’universo da alcuni fisici. 

Gli elementi della realtà

Il premio nobel della fisica, David Bohm, e molti altri fisici sostengono che, ad un livello molto profondo, la materia e la coscienza sono inseparabili e interconnesse. Nell’universo non esiste niente che sia separato e alla base della diversità della vita c’è l‘unità, tanto che l’essenza di ogni cosa è invisibilmente onnipresente nello spazio e in contatto con tutte le altre.

 

Come dimostrato dagli esperimenti al Cern, gli elementi che costituiscono la realtà (fotoni, elettroni ed atomi) hanno la capacità di comunicare tra loro e generare effetti a distanza. Il fenomeno dell‘Entanglement quantistico dimostra, infatti, che gli elementi che costituiscono la realtà (particelle subatomiche ma anche atomi e strutture più complesse) possono comunicare istantaneamente tra loro indipendentemente dalla loro distanza e senza utilizzare alcun segnale visibile o misurabile.

 

Questo dimostra che l’essenza di ogni cosa è invisibilmente onnipresente nello spazio e in contatto con tutte le altre. Essendo anche il nostro corpo costituito da questi elementi, non si può negare che ognuno di noi sia, in qualche modo, collegato agli altri, all’intero universo e generi effetti a distanza. Ognuno di noi è in costante relazione con il tutto e comunica con tutto ciò che esiste.

 

Perciò quelle che a noi sembrano coincidenze potrebbero essere creazioni del nostro pensiero che hanno effetto sulla materia attirando a noi la realtà che abbiamo prodotto con le nostre aspettative. I detti popolari, in fondo, lo hanno sempre sostenuto che “chi sputa in cielo in faccia gli ritorna”, ossia chi crede di essere sfortunato finisce per attirarsi le sfortune e invece chi ha il “cuor contento il ciel l’aiuta”.

Siamo i cocreatori di ciò che ci accade

Così, senza rendercene conto noi siamo i cocreatori di ciò che ci accade. “Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste. Sintonizzati alla frequenza della realtà che desideri e non potrai fare a meno di ottenere quella realtà. Non c’è altra via. Questa non è Filosofia, questa è Fisica”. Così affermava Einstein e così si recita nel vangelo di Matteo 17,20: “Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile.”

 

E tu a cosa credi?

 

Di Diana Arcamone

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