
Joan Mirò: per poi arrivare all’anima. La rassegna, dedicata all’artista
Un’opera che intreccia thriller psicologico, diario interiore e riflessione esoterica.
La rassegna dedicata all’artista Joan Mirò aprirà al pubblico il 5 dicembre e sarà visitabile sino al 19 aprile 2026.
Nella basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta – Piazzetta Pietrasanta, 17-18 a Napoli -, si svolgerà la mostra Joan Mirò: per poi arrivare all’anima. La rassegna, dedicata all’artista Joan Mirò, aprirà al pubblico il 5 dicembre e sarà visitabile sino al 19 aprile 2026, celebrando l’istrionico artista spagnolo.
L’esposizione, prodotta da Navigare srl, con il patrocinio del Comune di Napoli, del Consolato di Spagna e dell’Instituto Cervantes, e la partecipazione di Lapis Museum, conta circa 100 opere, tra litografie, acquetinte e acqueforti appartenenti a collezioni private, divise in 7 aree tematiche, per raccontare il percorso di sperimentazione artistiche del maestro catalano e il rapporto profondo di Miró (1893 -1983) con la parola, la grafica e le diverse tecniche della stampa.
In mostra saranno presenti le tavole che accompagnano i volumi I e II del catalogo ragionato delle sue litografie. Tra le altre opere esposte, anche alcune copertine di LP disegnate dall’artista, e la personale interpretazione del personaggio teatrale Ubu Roi creato nel 1896 da Alfred Jarry, padre della Patafisica.

Di grande suggestione, infine, anche la raccolta di opere dedicate a soggetti ricorrenti nell’arte di Miró: la figura femminile, il mondo della natura, in particolare degli uccelli, e i famosi “Personnages”, figure ibride, immaginarie, collegate ad un’idea di universo e di natura primordiale. La rassegna si svolge con approvazione delle opere da parte dell’ Estate Joan Mirò.







