
Disconnettersi per comprendere: Dis Connect entra nelle aule del Suor Orsola Benincasa
Dis Connect arriva all’Università Suor Orsola Benincasa.
Il format Dis Connect approda all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Non un convegno, non un evento istituzionale, ma una lezione frontale, diretta, senza filtri. Il format Dis Connect è approdato ieri all’Università Suor Orsola Benincasa nel cuore della didattica universitaria con un intervento rivolto agli studenti del corso di Generative AI del terzo anno del Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione, guidato dal professor Francesco Virnicchi.

Protagonista dell’incontro è Danilo Zanghi, esperto di culture digitali e della comunicazione, ideatore del format insieme con la giornalista Ilaria Urbani. Di fronte a una classe di circa 40 studenti, tra i 20 e i 21 anni, uno speech frontale, costruito per stimolare un confronto critico sul rapporto tra giovani, tecnologia e ambienti digitali.

Dis Connect, social media e piattaforme digitali
Dis Connect, nato con l’obiettivo di promuovere un uso consapevole dei social media e delle piattaforme digitali, si evolve qui in una dimensione ancora più concreta: quella dell’aula. Non più solo grandi eventi o momenti pubblici, ma un lavoro diretto, quasi chirurgico, sulle nuove generazioni, proprio nei luoghi in cui si formano competenze e visioni.
Al centro della lezione, il tema della disconnessione non come rifiuto del digitale, ma come strumento di consapevolezza. Un invito a comprendere i meccanismi che regolano le piattaforme – dagli algoritmi dell’attenzione alla costruzione dell’identità online – e a sviluppare una presenza digitale più lucida, meno automatica, meno condizionata.


Il rapporto tra intelligenza artificiale e produzione culturale
Nel contesto di un corso dedicato alla Generative AI, l’intervento apre anche una riflessione più ampia sul rapporto tra intelligenza artificiale e produzione culturale: quanto siamo davvero autori dei contenuti che creiamo? Quanto invece siamo guidati, suggeriti, indirizzati da sistemi che ottimizzano engagement e permanenza?
L’approccio adottato non è stato accademico in senso tradizionale, ma ibrido: tra analisi, esempi concreti e provocazioni. Un linguaggio diretto, calibrato su una generazione che vive il digitale non come strumento, ma come ambiente.
L’iniziativa si inserisce nel percorso più ampio di Dis Connect, già presentato in contesti istituzionali come l’Università degli Studi di Napoli Parthenope in occasione del Safer Internet Day, e oggi sempre più orientato a costruire momenti di confronto reale con studenti, scuole e università.
L’obiettivo resta lo stesso: riportare al centro la consapevolezza. Non disconnettersi per sparire, ma per tornare a scegliere.







