Antica Pizzeria Port’Alba: la storia della pizza nel cuore di Napoli

Un’esperienza autentica nel centro storico di Napoli.

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Antica Pizzeria Port’Alba 1738, la più antica pizzeria al mondo ancora in attività, è uno dei luoghi simbolo della cultura gastronomica partenopea.

Nel cuore del centro storico di Napoli, a pochi passi tra Via Costantinopoli e Piazza Dante, sorge uno dei luoghi simbolo della cultura gastronomica partenopea. L’Antica Pizzeria Port’Alba 1738 è la più antica pizzeria al mondo ancora in attività.

Le sue origini risalgono al 1738, in un momento storico particolarmente significativo per la città, quando Carlo di Borbone avviava una fase di rinascita politica e culturale che avrebbe segnato profondamente Napoli.

Proprio accanto all’antica porta cittadina dedicata al viceré spagnolo Don Antonio Álvarez de Toledo, duca d’Alba, prese forma un’attività che inizialmente forniva pizze ai venditori ambulanti napoletani.

Solo nel 1830 il locale assunse una struttura più simile a quella che conosciamo oggi: forno e cucina al piano terra e diverse sale ai piani superiori, trasformandosi in un vero punto di ritrovo per cittadini e visitatori.

Una pizzeria storica tra cultura, letteratura e tradizione

Nel corso dei secoli, l’Antica Pizzeria Port’Alba 1738 è diventata molto più di un semplice ristorante: è stata un autentico salotto culturale della città. Tra i suoi tavoli sono passati personaggi di primo piano della storia e della cultura italiana, come Francesco Crispi, il medico Antonio Cardarelli, il filosofo Benedetto Croce e il poeta Salvatore Di Giacomo. Anche Gabriele D’Annunzio frequentava il locale, trovando tra queste mura l’ispirazione per i suoi scritti.

La pizzeria nacque sotto la gestione della famiglia D’Ambrosio e, nel corso del Novecento, passò alla famiglia Luciano. Oggi la tradizione continua grazie al maestro pizzaiolo Gennaro Luciano, tra l’altro, attivissimo presidente dell’Unione Pizzerie Storiche Napoletane “Le Centenarie”, cresciuto tra i profumi del forno e le storie raccontate dal padre Vincenzo, che lo ha introdotto fin da giovane ai segreti della vera pizza napoletana.

La tradizione della pizza “a ruota di carro” e della “Mastu Nicola”

Tra le preparazioni più rappresentative dell’identità gastronomica napoletana, la pizza “a ruota di carro” occupa un posto speciale nella storia della pizzeria Port’Alba. Questo stile di pizza è una delle espressioni più antiche e popolari della tradizione partenopea: un disco di impasto molto ampio, estremamente sottile al centro, con un diametro che spesso supera i 35 centimetri e che può arrivare a debordare dal piatto, proprio come una grande ruota.

La sua origine è profondamente legata alla pizza popolare dei vicoli di Napoli. L’impasto, realizzato con farina, acqua, lievito e sale, veniva steso molto sottile per permettere una cottura rapidissima nel forno a legna, spesso in meno di novanta secondi. Questa tecnica permetteva di ottenere una pizza morbida, pieghevole e facilmente consumabile anche in piedi o per strada.

Nel caso della pizzeria Port’Alba, la ruota di carro rappresenta una vera e propria continuità con la pizza storica napoletana. Così come con la “Mastu Nicola” primo esempio di pizza partenopea originariamente realizzata con strutto, pepe, formaggio grattugiato e basilico e l’inimitabile “marinara”.

Una  tradizione quella rappresentata dalla pizza di Gennaro Luciano che si lega anche alla tecnica autentica nel gustarla: la cosiddetta pizza “a libretto” o a “portafoglio”, piegata in quattro e mangiata direttamente con le mani. Questo gesto, semplice ma iconico, racconta la dimensione più popolare della gastronomia partenopea, quella nata tra le strade e i vicoli della città.

Un’esperienza autentica nel centro storico di Napoli

Visitare l’Antica Pizzeria Port’Alba 1738 significa immergersi in una pagina viva della storia di Napoli. La location, affacciata su uno degli angoli più suggestivi del centro storico, conserva un fascino particolare che unisce memoria, cultura e gastronomia.

L’impressione che si ricava entrando nel locale è quella di un luogo dove il tempo sembra scorrere più lentamente: la qualità delle materie prime, il rispetto delle tecniche tradizionali e la cura dell’impasto raccontano una storia fatta di passione e dedizione. A completare l’esperienza contribuiscono anche le prelibatezze della cucina partenopea di terra e di mare, la carta dei vini, la gentilezza dello staff e la competenza del maestro pizzaiolo Gennaro Luciano, custode di una tradizione che continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità.

In un’epoca in cui la pizza è diventata un fenomeno globale, sedersi all’Antica Pizzeria Port’Alba 1738 significa tornare alle radici più autentiche di questo straordinario patrimonio gastronomico.

Di Francesca Giorgio

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