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Tutto quello che c’è da sapere sulla 73esima edizione del Festival di Sanremo

Prenderà il via oggi la 73esima edizione del Festival di Sanremo. Vediamo insieme chi lo presenterà, quali saranno i cantanti in gara e tutte le polemiche innescate finora.

Ci siamo, l’appuntamento con il Festival di Sanremo, imperdibile per gli amanti della musica (e non solo), è arrivato: andrà in onda a partire da stasera, martedì 7 febbraio, l’edizione numero settantatré della kermesse canora più famosa d’Italia.

 

 

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Festival di Sanremo: i presentatori

Al timone del Festival di Sanremo, per la quarta volta consecutiva, ci sarà Amadeus, che non avrà al suo fianco l’amico di sempre Fiorello – che si occuperà, a sorpresa, del Dopo Festival – ma potrà contare sulla presenza del sempreverde Gianni Morandi, che dopo sette presenze in gara e due come direttore artistico del festival, ritorna a solcare il palco dell’Ariston nelle vesti di co-conduttore (e non solo), mettendo d’accordo tutte le generazioni, dai giovani di oggi a chi giovane lo era negli anni ‘60. Non poteva, ovviamente, mancare la quota rosa, rivoluzionata secondo le nuove regole degli ultimi anni: non più le due “vallette” baudiane, rigorosamente una bionda e una mora, ma un eterogeneo quartetto di donne che non devono solo “apparire” sul palco, ma anche avere qualcosa da “dire”.

 

Amadeus ha scelto quattro donne diversissime tra loro, ma ognuna con un mondo da raccontare: Chiara Ferragni, non solo influencer, ma “imprenditrice digitale”, come si autodefinisce lei stessa; la belva Francesca Fanagni, famosa grazie alle sue interviste taglienti e sagaci; Paola Egonu, la pallavolista che è balzata agli onori della cronaca per essere stata vittima, durante la sconfitta dell’Italia agli ultimi mondiali, di insulti e offese razziste; e Chiara Francini, attrice dalla pungente ironia e paladina del movimento Lgbtq+. La più attesa e discussa? Sicuramente la Ferragni che è stata già ampiamente criticata per aver dichiarato la sua intenzione di donare il suo compenso, per intero, a D.i.Re, l’associazione che aiuta le donne vittime di violenza. In che senso criticata? Non si sa, è pur sempre Chiara Ferragni.

 

Gli ascolti e la concorrenza

Ecco, quindi, che gli ascolti della televisione italiana si preparano ad essere monopolizzati dalla kermesse canora più attesa dell’anno ormai da tutte le generazioni, come dimostra la nascita del Fantasanremo, un fenomeno che negli ultimi anni ha riscosso un successo clamoroso, coinvolgendo artisti in gara, ospiti e utenti in un’unica, divertente gara, basata sulle più clamorose stramberie. Basti pensare a Emma Marrone che lo scorso anno ha trionfato, facendosi inseguire dalla polizia (ben 50 punti, o baudi, se vogliamo immergerci nella competizione fantasanremese).

 

A quanto pare, però, non tutti temono la concorrenza: per la prima volta dopo anni, infatti, Mediaset sceglie di non rinunciare alla propria programmazione, ma di passare al contrattacco, lasciando invariato il palinsesto settimanale e puntando, anzi, nuovamente sul doppio appuntamento con il Grande Fratello Vip di Alfonso Signorini. Mossa vincente o clamoroso azzardo? Lo scopriremo solo vivendo.

 

 

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Il cast

Quel che è certo è che anche quest’anno Amadeus ha scelto un cast che strizza l’occhio a tutto il pubblico, accogliendo artisti di ogni età e genere musicale, un cast-record che affianca ai 22 Big i 6 emergenti provenienti dal contest di Sanremo Giovani, per un totale di 28 cantanti, tutti riuniti nell’unica categoria “Artisti”. Per i figli degli anni ‘60 ci sono Anna Oxa e i Cugini di Campagna, alla loro prima partecipazione al Festival, per le nuove generazioni, invece, c’è un gruppo foltissimo di giovani esordienti, dai nomi più o meno impronunciabili: Ariete, Collazio, Shari, Will, Mr Rain, Mara Sattei – reduce dal successo di Mille, il tormentone di quest’estate – Lazza, Olly, Sethu, Shari e Gianmaria. Esordiente anche LDA che ha sulle spalle un cognome ingombrante, quello di papà Gigi D’Alessio, e una formazione importante, nella scuola di Amici di Maria De Filippi.

 

Impazienti i Millennials più nostalgici che non vedono l’ora di rivedere insieme Paola e Chiara e gli Articolo 31, ormai fuori dalla pausa di riflessione. Atteso anche il ritorno di Gianluca Grignani, protagonista, dopo le ultime apparizioni pubbliche, di numerosi meme virali sul web, Tananai, ultimo classificato dello scorso anno ma vincitore delle classifiche, Elodie, regina delle ultime estati con le sue hit, e Ultimo, che ha promesso di essere cambiato e di aver perso l’inclinazione alle sfuriate, sarà davvero così? A completare il cast, infine, ci sono Colapesce DiMartino, i Coma_cose, il figlio d’arte Leo Gassman, Levante, Madame, i Modà, Giorgia e Marco Mengoni, super favoriti alla vittoria finale, e non solo. Il duetto della cantautrice romana con Elisa è, infatti, il duetto più atteso della quarta serata, quella delle cover.

 

 

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Gli ospiti

Grande entusiasmo anche per gli ospiti annunciati finora: ci saranno Massimo Ranieri e Al Bano, che si esibiranno con Gianni Morandi dando vita a un inedito trio; ci saranno i vincitori in carica, Blanco e Mamhood che si esibiranno nella serata d’apertura e torneranno i Maneskin, reduci dalla nomination ai Grammy; attesissimi ma con un velo di tristezza, i Pooh, alla prima reunion dopo la scomparsa di Stefano D’Orazio; a salire sul palco anche Peppino di Capri, Ornella Vanoni e Gino Paoli. Dopo anni, ritornano anche gli ospiti internazionali e Amadeus punta su due band famosissime: i Black Eyed Peas e i Depeche Mode.

 

Infine l’intervento comico sarà affidato ad Angelo Duro e Elena Sofia Ricci, Francesco Arca e il cast di Mare Fuori 3 presenteranno alcune delle fiction che vedremo nelle prossime settimane. Ospiti anche fuori dal teatro: in Piazza Colombo si esibiranno Achille Lauro, La Rappresentante di Lista, Francesco Renga, Nek, Piero Pelù e Annalisi, mentre dal porto di Sanremo, sulla nave da crociera sponsor, vedremo Salmo, Fedez, Takagi & Ketra e Gué Pequeno.

 

L’ospite – o pseudotale – che ha fatto più discutere, però, è stato sicuramente Volodymyr Zelensky, Presidente dell’Ucraina che nella serata finale, sabato 11 febbraio, sarà presente virtualmente, attraverso una lettera in cui racconterà della guerra che il suo Paese sta ancora vivendo. Una presenza poco gradita dalla politica italiana, soprattutto quando in un primo momento si era parlato di un videomessaggio trasmesso nel corso della finalissima del Festival. Il Presidente ucraino era riuscito, di fatti, nell’epica impresa di mettere d’accordo la destra e la sinistra politiche: tutti gli esponenti dei partiti, da Conte a Salvini, si erano dichiarati contrari a quest’intervento, giudicato totalmente fuori contesto. Chi glielo dice che le incursioni del Presidente c’erano già state l’anno scorso ai Grammy e il mese scorso ai Golden Globe?

 

 

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Qualcuno ha detto Festival di Sanremo?

Ma si sa: chi dice Sanremo, dice polemica. Prima c’era stata quella che aveva messo a rischio la presenza di Madame, indagata nella causa giudiziaria dei green pass falsi; nei giorni scorsi, invece, la deputata di Fratelli d’Italia Maddalena Morgante si è scagliata con risolutezza contro la presenza di Rosa Chemical, che rischia di trasformare Sanremo in un – cito testualmente – “ennesimo spot del gender e della sessualità fluida (…) davanti ai tantissimi bambini che guarderanno la televisione per una serata in famiglia”. E lo ha fatto attraverso un intervento alla Camera dei Deputati. Rosa Chemical ringrazia per la popolarità.

 

Intanto si aprono le scommesse: in quale serata nascerà l’immancabile polemica sui fiori troppo o troppo poco genderfluid?

 

 

Di Titta De Vita

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