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In forma in 20 giorni. Si può?

Dieta chetogenica

Vi avverto. Non esiste una dieta magica in grado di far perdere i chili accumulati. Sicuramente in condizioni fisio-patologiche accertate e sotto stretto controllo medico si può adottare un metodo semplice e risolutivo che riesca a farci perdere il 10% del nostro peso corporeo.

La dieta chetogenica può essere una soluzione; è una dieta normo-proteica, una terapia che consente un dimagrimento rapido e sicuro, preservando la massa muscolare ed il tono cutaneo. La dieta chetogenica è una dieta normo-proteica e non iper-proteica! È senza pericolo, è abbastanza restrittiva per ottenere un deficit calorico importante, è bilanciata, migliora lo stato di salute ed è inclusa in un programma globale di gestione del peso.

Dieta chetogenica: come funziona?

Si assiste ad una riduzione dei carboidrati: l’organismo comincia a utilizzare i suoi grassi di riserva a scopo energetico. Si induce così la Chetosi che deriva dalla degradazione dei grassi, ed è un processo naturale e fisiologico.

 

Si ha comunque un corretto apporto di proteine che serve a mantenere la tonicità dei muscoli e l’elasticità delle pelle oltre che un apporto bilanciato di sali minerali, vitamine, fibre ed acqua: essenziali per il regolare svolgimento delle funzioni dell’organismo.

E allora vi chiederete, quali sono le differenze tra la dieta chetogenica normo proteica e una dieta chetogenica iperproteica?

Con la dieta iperproteica si indica un particolare regime alimentare caratterizzato da un maggior consumo di cibi contenenti proteine e grassi rispetto a quelli composti da zuccheri, sia semplici che complessi, il cui impiego è molto limitato.

 

Secondo le linee guida di una dieta corretta, elaborate dalla Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), in un’alimentazione sana e bilanciata la percentuale di proteine deve aggirarsi intorno al 12-15% delle chilocalorie introdotte ogni giorno con il cibo. Il restante apporto dovrebbe derivare per lo più dai carboidrati (45-60%) e in secondo luogo dai grassi (25-35%). Nelle diete iperproteiche questa ripartizione viene modificata e le proteine consumate raggiungono percentuali più elevate.

 

Le più comuni diete iperproteiche nascono, in realtà, sulla falsa riga di uno schema alimentare ampiamente studiato e validato dalla comunità scientifica: la dieta chetogenica. Si tratta di una dieta che viene prescritta dagli esperti solo in casi particolari e ben selezionati, definendo attentamente l’obiettivo da raggiungere e i tempi massimi di durata.

 

Attenzione però, le due diete, iperproteica e chetogenica, non vanno confuse.

 

Di Adriana Carotenuto

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