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Il bilancio di Sanremo 2024 tra polemiche, vittorie, sconfitte e dichiarazioni

festival di sanremo

Qual è stato il bilancio del Festival di Sanremo 2024? Polemiche, vittorie, sconfitte e dichiarazioni dell’ultimo Festival di Amadeus!

Sarà davvero difficile convincere qualcuno a riempire il posto appena lasciato vacante da Amadeus al timone del Festival di Sanremo. La 74esima edizione, la quinta del conduttore romagnolo, è stata un’edizione da record, con la finale che ha registrato lo share più alto degli ultimi vent’anni e la serata cover più vista di sempre. E se il Toto-nomi per il prossimo conduttore è già partito – e dà tra i nomi più quotati quelli di Alessandro Cattelan, Carlo Conti, Fabio Fazio e Paolo Bonolis – Ama ringrazia la Rai per aver lasciato la porta aperta, ma sceglie di chiudere la busta (semicit.) e conferma la decisione di concludere qui la sua avventura nel capoluogo ligure.

Festival di Sanremo tra record e polemiche

Il Festival di Sanremo dei record, ma non per questo esente dalle polemiche, a partire proprio dalla proclamazione del vincitore, anzi dei vincitori. Se Geolier è stato accusato di aver “rubato la vittoria” (cit. la giornalista Marzia Forni, a sua volta insultata e minacciata dal fandom del rapper) ad Angelina Mango nella serata dedicata alle cover, la stessa Angelina è finita nel mirino per essersi aggiudicata la statuetta del Leone d’Oro (da non confondere con il premio della Biennale di Venezia).

 

La vincitrice del circuito di canto della 22esima edizione di Amici avrebbe meritato, secondo i più, il premio per la cover più bella per La Rondine, omaggio al padre Pino Mango che ha suscitato un plebiscito di lacrime di commozione; dal canto suo, invece, il giovane cantante partenopeo ha trionfato al televoto con il 60% di preferenze che tuttavia non sono bastate per vincere il Festival. Com’è possibile? Perché, secondo il regolamento, il televoto incide solo per il 34%, a dividersi il restante sono le radio e la sala stampa che, come un Alessandro Borghese qualsiasi, possono confermare o ribaltare il risultato. Se non credete a me, potete chiedere a Ultimo.

 

 

 

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Il Ballo del Qua Qua di John Travolta

Polemiche che sono scoppiate soprattutto nelle serate finali e nel dopo Festival, tanto che nella seconda serata, per creare il chiacchiericcio, c’è stato bisogno di aggrapparsi con forza alla gag malriuscita messa in piedi da Amadeus e Fiorello ai danni di John Travolta, che dopo Grease, Pulp Fiction e La Febbre del Sabato Sera, si è ritrovato a ballare il Ballo del Qua Qua in mondovisione.

 

Prima si è parlato di un tranello per il povero Travolta che si sarebbe trovato a sorpresa protagonista del siparietto horror; poi l’attenzione si è spostata sulla pubblicità occulta che la Rai avrebbe permesso all’attore, testimonial di un’importante azienda di calzature; infine è stata Mamma Rai ad accusare l’attore di aver voluto fare il furbo e si vocifera addirittura di presunte azioni legali ai danni del fu Danny Zuko. La verità prima o poi verrà a galla, ma è davvero così interessante? Intanto a spegnere l’incendio ci ha pensato Russell Crowe, ospite della terza puntata, ironizzando sull’ospitata del collega.

 

 

Ghali e Dargen D’Amico

La vera, grande polemica è nata, invece, appena terminato il Festival e potrebbe impiegarci un po’ di più a spegnersi. Protagonisti, in questo caso, sono Ghali e Dargen D’Amico, rei di aver portato sul palco dell’Ariston, attraverso i testi delle loro canzoni e nelle dichiarazioni post-esibizione, messaggi impegnati, riferiti alla guerra israelo-palestinese. A colpevolizzarli, però, non è stato il pubblico, che si è diviso tra chi li ha beatamente ignorati e chi li ha apprezzati, esaltandone le lodevoli intenzioni.

 

A prendere le distanze è stata proprio la Rai che, prima ha eliminato la frase incriminata “Stop al genocidio” dal video dell’esibizione di Ghali su RaiPlay – salvo, poi, reintegrarla – e poi, dopo che l’ambasciatore israeliano ha dichiarato di essersi offeso per le parole del cantante di Casa Mia, ha voluto esprimere, attraverso un comunicato dell’amministratore delegato della rete, letto a Domenica In da Mara Venier, solidarietà a Israele e al popolo ebraico. Una posizione che non è stata gradita dal popolo del web che è insorta in difesa dei due artisti, sottolineando quanto, sul palco della kermesse, le loro parole si siano limitate a proclamare la pace e a porre l’accento sull’indifferenza di fronte al genocidio in atto nella striscia di Gaza. Quali saranno le conseguenza?

 

 

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I grandi trionfi

Numerosi in quest’edizione, sono stati, però, anche i trionfi, a partire dai co-conduttori che hanno convinto critica e pubblico: se Fiorello si è riconfermato la spalla perfetta di Amadeus, Teresa Mannino ha incantato con la sua irriverenza che ha spettinato l’Ariston, mentre Marco Mengoni ha conquistato tutti mostrando, oltre alle strepitose doti vocali, disinvoltura, simpatia, fascino e professionalità. Il trionfo è stato anche quello dei messaggi positivi e dei buoni sentimenti: tra palco e conferenze stampa, è stato un’apoteosi di discorsi su temi delicati come la salute mentale, il bullismo, la body positivity, l’emancipazione femminile e l’importanza di inseguire i propri sogni, e di baci, abbracci e fiori regalati ai commossi parenti presenti in platea.

 

È stato, infine, il Festival dei giovani – dentro e fuori, perché l’età è solo un numero – che sul web si sono divertiti a giocare al Fantasanremo, a creare meme su qualsiasi cosa (inclusa una foto di Stash dei The Kolors risalente allo scorso anno) e a spettegolare, come durante l’ora della ricreazione. Così è diventato virale il video dello scambio di sguardi tra Mamhood e Mengoni, degni di un romantico e infuocato racconto di Wattpad e, allo stesso modo, è stato condiviso e ricondiviso il thread del flirt che potrebbe essere in procinto di nascere tra Emma e Tedua: per ora abbiamo lo scambio dei follow sui social e i video di interazioni scottanti.

 

 

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Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo Festival?

I social rimpiangono già gli Amarello e la direzione artistica svecchiante di Amadeus, che ha avuto il merito di rivoluzionare e rinnovare il Festival della canzone più importante della tradizione italiana. Come si può non dire “Grazie Ama”? Anche perché sono 25 punti al FantaSanremo!

 

 

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Di Titta De Vita

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