
Alla scoperta del LAPIS Museum: un viaggio nel cuore nascosto di Napoli
Un'esperienza immersiva dove l’acqua scorre tra le pietre e racconta una lunga storia.
LAPIS Museum è un museo nel ventre della città, tra arte, archeologia e memoria.
Napoli non smette mai di sorprendere. Se pensate di conoscerla, provate a guardarla da sotto. È proprio nel cuore del centro antico, dentro la Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, che prende vita il LAPIS Museum — uno dei luoghi più affascinanti (e meno noti) della città. Qui, storia, arte e tecnologia si intrecciano in un’esperienza immersiva che racconta 2000 anni di vita napoletana… a partire dal sottosuolo.
Il progetto di valorizzazione firmato Associazione Pietrasanta
La rinascita del complesso monumentale è merito dell’Associazione Pietrasanta Polo Culturale, fondata nel 2011 da Raffaele Iovine e diventata ONLUS nel 2018. Un lavoro lungo, paziente e visionario, che ha trasformato la Basilica in un vero e proprio polo culturale riconosciuto come sito di interesse storico e incluso nel piano di valorizzazione dei beni Unesco. Oggi, la Pietrasanta è più che una chiesa: è una porta sul tempo.

Lapis Museum: un’idea geniale tra pietre e ruscelli
Nel 2021 nasce una delle sezioni più sorprendenti del LAPIS Museum: il Museo dell’Acqua. Realizzato in collaborazione con ABC Napoli, ha riportato alla luce le cisterne greco-romane originarie, oggi rianimate da giochi d’acqua e luci che ne ricostruiscono l’aspetto antico. Un percorso quasi mistico, dove l’acqua scorre tra le pietre e racconta la lunga storia del rapporto tra Napoli e le sue profondità.
Rifugi antiaerei e memoria: il sottosuolo che salvò la città
Scendendo ancora, ci si ritrova in un itinerario toccante: circa un miglio di tunnel che durante la seconda guerra mondiale furono usati come rifugi antiaerei. Gli ambienti, perfettamente conservati e arricchiti da installazioni multimediali di forte impatto emotivo, restituiscono al visitatore il senso di paura, speranza e resilienza vissuto da migliaia di napoletani durante i bombardamenti. Un luogo della memoria che diventa storia viva.
Ad accompagnare questa discesa nel tempo c’è una chicca tecnologica: il primo ascensore archeologico del centro antico di Napoli. In appena 20 secondi e 35 metri di profondità, si passa dalla luce della basilica al buio suggestivo della cripta, percorrendo secoli in verticale. Un piccolo capolavoro d’ingegno che rende il sito accessibile a tutti e perfetto anche per famiglie e visitatori con disabilità.


Una visita guidata che vale il viaggio
Visitare il LAPIS Museum con una guida è un’esperienza da non perdere. Il racconto si snoda con ritmo e passione, tra curiosità storiche e aneddoti inaspettati. Dalla basilica alla cripta, passando per i rifugi e le cisterne, ogni tappa svela un volto diverso di Napoli: colto, popolare, antico, resiliente.
Info utili per la visita
- Dove: Basilica della Pietrasanta, Via dei Tribunali, Napoli
- Accesso: tramite Ascensore Archeologico o scale
- Orari e biglietti su lapismuseum.com
di Francesca Giorgio

Laureata in Scienze della Comunicazione, per molti anni blogger, ad oggi con un tesserino che recita fiero “giornalista professionista”. Ama raccontare il lifestyle in modo leggero, divertente, che spesso rivela anche toni pungenti e sarcastici.







