“Zoppicare” di Davide Khun Certosino

Succede come quando si parla con un non vedente. L’empatia galoppa e si ha la sensazione di non vedere più, o che tutti quanti attorno non vedano. Leggendo ‘Zoppicare’, romanzo di Davide Kuhn Certosino, capita una cosa simile: sembra che le persone attorno prendano a claudicare, ad arrancare su un gamba sola. Perché nella sua realtà distopica, ambientata in un mondo tanto lontano da aver dimenticato anche la Bibbia, zoppicano tutti. Sono nati con la menomazione addosso. E quasi tutti vorrebbero, invece, camminare normalmente. Quasi, perché c’è un gruppo di contestatori, eversivi sui generis, i “realisti”, che all’utopia della camminata non credono.