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Ufficiale: riparte il Calcio anche in Italia

È ufficiale, dopo Germania, Spagna ed Inghilterra, anche in Italia riparte il Calcio. La FIGC ha pubblicato un documento di 40 pagine basandosi sui protocolli adottati in Bundesliga, dove il campionato è ricominciato già dal 16 Maggio. Il testo si basa su 5 punti chiave:

 

Organizzazione degli impianti di gioco

Per sviluppare un protocollo di sicurezza negli stadi, è stata pensata una suddivisione degli impianti in tre aree: interno stadio (zona tecnico-sportiva), tribune (area media-tribuna stampa), esterno stadio (tv compound-parcheggi). In ciascuna di queste zone non è consentita la presenza in contemporanea di un numero di persone superiore alle 130 unità. Complessivamente, all’interno delle aree stadio, non potranno essere presenti più di 300 individui.

 

Spostamenti delle squadre

Saranno scaglionati in due momenti diversi gli arrivi delle squadre allo stadio e saranno separate anche le aree di ingresso. Le società dovranno far viaggiare giocatori e staff su due autobus distinti. Chi viaggia in treno dovrà occupare un’intera carrozza a uso esclusivo, mentre per i trasporti aerei la Federazione invita i club a coordinarsi con le autorità aeroportuali per l’imbarco direttamente dall’autobus, senza attraversare gli aeroporti e prediligendo voli charter al posto degli aerei di linea. Il cosiddetto “gruppo squadra” della società ospite in ogni caso dovrà essere composto al massimo da 60 persone.

 

Cerimoniale di ingresso sul campo

La fase pre-match è stata ridotta allo stretto necessario. I calciatori e gli arbitri non saranno più accompagnati dai bambini, le mascotte delle squadre sono interdette dal terreno di gioco e non ci sarà più né la foto di squadra né la stretta di mano ed il tradizionale scambio dei gagliardetti tra capitani.

 

 

Disposizione delle panchine

Per i calciatori e per lo staff in panchina è prevista un’alternanza dei seggiolini occupati come nei mezzi di trasporto pubblici, con la possibilità di espandere le panchine anche sulle tribune, qualora da esse ci sia un accesso diretto al campo. Il documento invita anche i club a riposizionare il monitor per l’On-Field Review: lo schermo andrà disposto sul lato opposto rispetto alle panchine, in modo da evitare contatti e assembramenti in prossimità delle panchine stesse.

 

Monitoraggio positività

I calciatori e lo staff a stretto contatto con il team non dovrà sottoporsi a particolari misure di monitoraggio dello stato di salute all’arrivo presso l’impianto sportivo. Tutti gli altri, invece, all’arrivo allo stadio dovranno effettuare controllo della temperatura, con termoscanner a distanza e test con saturimetro. Nel caso in cui un individuo, una volta entrato nell’impianto manifestasse sintomatologia da Covid-19, dovrà essere allontanato immediatamente e fare ritorno al proprio domicilio.

 

 

Calendario coppa Italia e campionato

Si partirà Venerdì 12 Giugno con la prima semifinale di coppa Italia, il giorno seguente si disputerà la seconda semifinale, mentre Mercoledì 17 si giocherà la finale. Il campionato, invece, avrà inizio il 20 Giugno, con tre fasce orarie: 17.15, 19.30 e 21.45. Sono previsti però accorgimenti particolari: nelle città con il clima più caldo, Cagliari, Lecce e Napoli, non si giocherà mai nelle ore pomeridiane.

 

 

Tifosi allo Stadio

Per adesso tutte le partite si giocheranno a porte chiuse, ma il presidente della Figc Gabriele Gravina spera anche in un futuro coinvolgimento ridotto del pubblico: «Mi auguro di cuore di poter vedere per la fine del campionato una piccola presenza allo stadio. È impensabile che in uno stadio da 60 mila spettatori non ci possa essere spazio per una percentuale minima, con tutte le dovute precauzioni – ha detto Gravina a Radio 24 -. Sicuramente è prematuro oggi, ma sarebbe un altro piccolo segnale di speranza per il nostro Paese. Sarebbe un modo per ricompensare di tanti sacrifici e sofferenze gli appassionati del calcio italiano».

 

Su questo argomento Agorà Magazine ha intervistato anche l’Assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello: «La nostra proposta, come Comune di Napoli, è quella di rendere accessibile lo stadio anche ai tifosi. Il San Paolo è stato oggetto di un importante lavoro di ristrutturazione e manutenzione, è uno stadio sicuro. Quindi se riaprono cinema e teatri non vedo perché uno stadio da 54mila posti non potrebbe ospitare tifosi. Certo avrà posti ridotti, ci saranno protocolli di sicurezza da rispettare ma il calcio senza pubblico è davvero qualcosa di strano».

 

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