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Riparte la Serie A, ma gli stadi restano chiusi

È ufficiale! La Serie A riparte e le squadre torneranno in campo dopo circa un mese e mezzo dalla fine dell’ultimo campionato. La pandemia causata dal Covid-19 ha portato la stagione 2019/2020 a finire ad agosto inoltrato e, per cause di forza maggiore, l’annata 2020/21 dovrà ripartire dopo poche settimane di pausa.

 

Si sta preparando così una nuova stagione particolarmente compressa ed intensa: oltre all’inizio ritardato di quasi un mese, bisogna tener conto anche dell’esigenza di finire entro il 23 maggio così da lasciare tempo a sufficienza per la preparazione agli Europei, slittati all’estate 2021. Di conseguenza la data d’inizio del nuovo campionato di Serie A è stata fissata per sabato 19 settembre 2020.

 

Per riuscire a chiudere nei tempi previsti, la Lega ha designato delle pause e dei turni infrasettimanali diversi dal solito. Il campionato si fermerà in tre occasioni a causa delle soste per le nazionali (11 ottobre, 15 novembre e 28 marzo) e per la sosta invernale in programma tra il 24 dicembre e il 2 gennaio; i turni infrasettimanali saranno addirittura 6. La decisione presa è quella di giocare tutte le volte che sarà possibile, in modo da rispettare la tabella di marcia prefissata.

 

Le date del calciomercato

Lo slittamento del campionato ha avuto effetti anche sul calciomercato, ovviamente. Dopo la pausa forzata, che ha portato le squadre a tornare in campo il 20 Giugno, si è reso necessario il dover modificare il periodo in cui è possibile acquistare e cedere calciatori, periodo che di solito va da Luglio e Settembre.

 

La sessione di calciomercato estivo del 2020 si è aperta martedì 1 Settembre e si concluderà Lunedì 5 Ottobre, quando la Serie A sarà già iniziata da due settimane. La sessione invernale del calciomercato 2020/2021, invece, inizierà il 4 gennaio e si concluderà l’1 febbraio 2021.

 

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L’apertura degli stadi

Per il momento i tifosi dovranno accontentarsi di guardare la partita in TV. Il Premier Conte ha firmato pochi giorni fa il nuovo DPCM, le cui misure prevedono ancora la chiusura degli stadi ed il divieto di assistere a quelle manifestazioni sportive.

 

Le parole di Conte: ”Inopportuna la riapertura degli stadi, in quei luoghi l’assembramento è inevitabile. Il Governo non ha mai aperto alle discoteche, contrariamente a quanto s’è detto. Poi le regioni le hanno riaperte. Nello stadio l’assembramento è inevitabile, dentro, ma anche durante l’afflusso e il deflusso: l’apertura la trovo inopportuna”.

 

Nel frattempo, il ministro Spadafora apre, almeno concettualmente, ad una possibilità: ”Anche io non vedo l’ora di rivedere i tifosi negli stadi, perché con il pubblico è tutta un’altra cosa e la riapertura delle scuole rappresenterà un test importante per il Paese. Io credo che a fine settembre avremo tutti gli elementi per valutare un’eventuale ripresa con il pubblico. Nel frattempo, mi auguro che venga consentito l’accesso ad un migliaio di spettatori come succede nei concerti e a teatro. È una cosa sulla quale sto lavorando”.

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