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Riciclo del regalo: sì o no?

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Riciclo del regalo: sì o no? Il regalo è, o almeno dovrebbe essere l’espressione di un legame d’amicizia, d’amore tra due persone. Come tale è simbolo di una relazione, più o meno intima che sia, quindi unica e insostituibile.

 

Un dono dovrebbe essere scelto e confezionato con cura pensando al destinatario. Davanti a tanta dedizione come non restare affascinati e commossi. Quindi, ammesso che il presente non corrisponda ai nostri gusti, comunque come darlo via? Suonerebbe come un sacrilegio.

 

Quindi far credere di aver avuto un pensiero dedicato, quando invece si tratta di un riciclo di un presente fatto da altri, è una cosa di pessimo gusto. Eppure, quante volte abbiamo ricevuto qualcosa che proprio non ci piace o che non va bene. E abbiamo pensato di riciclarlo.

Riciclo del regalo: cosa dice il galateo a proposito?

In linea di massima il riciclo va evitato. Soprattutto, quando si tratta di un oggetto brutto, di cattivo gusto. In quel caso va semplicemente gettato. Se, invece, si tratta di un oggetto valido, che potrebbe essere utile o gradito si può destinare a qualcun altro, avendo l’attenzione di scegliere un giro diverso di amici al fine di non urtare la sensibilità di nessuno. Si rischia che il pacchetto ritorni nelle mani del primo donatore.

Seguiamo poche e semplici regole.

Il riciclo va fatto con discrezione. Innanzitutto, pensiamo a non avere fretta di sbarazzarci della cosa. Facciamo un esame accurato dell’indesiderato dono. Eliminiamo ogni traccia della provenienza. Rimpacchettiamo daccapo, mettiamoci un tocco di originalità. Abbiniamo un biglietto personalizzato. In questi piccoli gesti consisterà il vero regalo.
Verifichiamo di non essere noi “vittime” di un passaggio di mano. In quel caso interrompiamo la catena. Il problema, naturalmente, non si pone se ci rivolgiamo ad un caro amico e dichiariamo la provenienza.

 

Ancora, in caso di doni alimentari verifichiamo la scadenza per evitare di offrire cibi deperiti. A me una volta capitò di ricevere una scatola di cioccolatini scaduta da più di un anno da una nobildonna molto nota. Non mangiando cioccolato il problema non si pose, fortunatamente.

 

A proposito, in ogni caso quando si porta qualcosa ad un amico, di prima o di seconda mano che sia, pensiamo se è adatto ai gusti e possibilità del destinatario. È lì la chiave di un regalo riuscito.

La visione ecologica del riciclo

Infine, possiamo adottare una visione “ecologica” aggiornata del galateo. Conservare un bene che non useremo mai per ricordarci di qualcuno? Sì, anche dargli nuova vita, evitando che resti inutilizzato in un armadio per prima o poi essere gettato, rendendo servizio o cosa gradita a qualcuno può essere una buona idea. Lo spreco è antitesi del galateo.

 

A mio avviso, ci vuole così tanto al rimpiego di un regalo nel modo giusto che si fa prima a farlo nuovo.

 

In ultimo cerchiamo di realizzare un dono con cura e saggezza perché come disse Publio Ovidio Nasone nell’Ars Amatoria “I doni conquistano uomini e dei”.

 

Di Gabriella Giglio

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