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Quanto e quando. Il galateo della mancia.

Le origini della mancia

La mancia è un atto di ringraziamento per una particolare solerzia o gentilezza che si è ricevuta, che va oltre la normale accuratezza dovuta nello svolgimento del servizio richiesto.
Per le origini della mancia bisogna risalire al Medioevo in Francia, quando le giovani dame usavano lasciare in omaggio ai cavalieri un pezzo della manche della loro veste, la manica appunto, come segno di apprezzamento delle attenzioni ricevute.
In seguito, l’usanza di lasciare la mancia si è diffusa all’epoca in cui alla servitù erano riconosciuti solo il vitto e l’alloggio e un abito nuovo all’anno. La mancia, appunto, serviva a sostituire le maniche dell’abito, ossia la parte che più facilmente si sciupava.
Il riconoscere una regalia, come altre attività del saper stare in società, sottostà a regole precise che possono variare da Paese a Paese.
La mancia non è obbligatoria in Italia, anche se molto gradita. In Giappone è ritenuta offensiva, mentre negli USA è richiesta palesemente, perché, spesso, è la remunerazione del cameriere.

 

Come elargire la mancia

Nell’elargirla ricordiamoci di portare rispetto a chi la riceve. Non stiamo facendo l’elemosina, quindi evitiamo gesti plateali o l’eccessiva confidenza.
Mostriamo, piuttosto, solidarietà con chi svolge lavori umili o durissimi.
A chi va elargita? Camerieri, facchini, personale delle pulizie, lavoranti dal parrucchiere, ai tassisti, al portiere dello stabile, ai fattorini delle consegne.
Alle infermiere o al personale in ospedale anche.
Quando si è ospiti in casa d’altri si lascia al personale di servizio, quando, come dicevamo, hanno avuto una particolare cura per noi. Si dona in busta chiusa prima della partenza.
Se si è ospiti abituali si offre anche a Natale.
Nei negozi, invece, non si destina al titolare dell’attività, sia parrucchiere che estetista, ma solo al personale.

 

Quanto elargire di mancia

Stabilire quanto si dovuto è una vera e propria arte.
Nei locali di buon livello si usa il dieci per cento, mentre nelle trattorie si arrotonda il conto di cinque, sei euro.
Se è un locale o un albergo dove si pensa di ritornare può essere utile lasciarla, per fare sì che al nostro ritorno ci assicurino lo stesso buon trattamento.
Al contrario, nel caso di forte insoddisfazione per un servizio assente o scadente, si possono lasciare pochi centesimi accanto al conto.
Un’ultima curiosità. In Francia la mancia si chiama pourboir, perché veniva data ai conducenti delle carrozze che usavano il denaro per acquistarsi da bere per riscaldarsi in attesa del ritorno dei signori.

 

Di Gabriella Giglio

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