Home / Costume & Società  / Mobilità  / Monopattini elettrici. Una nuova regolamentazione

Monopattini elettrici. Una nuova regolamentazione

monopattini elettrici

Polizza RC, casco obbligatorio, divieto di circolazione al tramonto e altre restrizioni tra le novità in discussione nei due Ddl sul riordino dei micromezzi elettrici al vaglio delle Camere. 

Una nuova regolamentazione per i monopattini elettrici

A due anni dalla legge per l’avvio alla sperimentazione per la micromobilità elettrica e dal 2010 – L.120 – in attesa di una regolamentazione da inserire nel Codice della Strada, seguita solo da interventi parziali, come gli stessi monopattini e suoi simili, il Parlamento affronta l’iter che potrebbe portare alle agognate nuove regole del Codice stradale. 

 

Si discutono i due Disegni di Legge atti a stabilire norme più chiare e anche più rigide sull’uso, in primis dei Monopattini elettrici, poi anche di Monowheel, Hoverboard e Segway, oggi equiparati alle biciclette e ormai compagni della mobilità quotidiana di molti di noi.

Ma cosa prevedono i due disegni di legge? 

Innanzitutto la guida dei monopattini ai soli maggiorenni. L’obbligo di indossare il casco ed il giubbotto catarifrangente. Preannunciano il divieto di circolare con monopattini elettrici e mezzi assimilati dopo il tramonto. Confermano il limite di velocità a 20 km/h e la circolazione solo su strade urbane, piste ciclabili con un limite di 30 km/h. oltre al divieto assoluto di sosta sui marciapiedi, con possibilità di rimozione forzata e sanzioni fino al sequestro del mezzo. 

 

Una vera news sarebbe anche la copertura assicurativa obbligatoria – una RC per monopattini, precedentemente esclusa, forse per la poca diffusione, ma tornata tristemente in auge sulla base degli incidenti registrati già nella fase sperimentale, tanto da imporla non solo ai mezzi in sharing – già provvisti – ma anche a tutti i mezzi di proprietà privata.

 

È da considerare, poi, che la pandemia ha permesso la diffusione di questi micromezzi elettrici senza grandi limitazioni, data la drastica diminuzione del traffico e le limitazioni di spostamento. Una volta avviati alla normalità e a regime in un contesto di traffico e di mobilità normale le insidie per questi nuovi “guidatori”  saranno di certo moltiplicate.

 

Dunque la circolazione e la sosta selvagge, l’anarchia, che fino ad oggi regna indisturbata avrebbe i giorni contati? Ci piace pensare un conto alla rovescia verso la realizzazione di “smart city”.

 

Di Lina Montemurro

NESSUN COMMENTO

POSTA UN COMMENTO