Home / Costume & Società  / Sociale  / Mascherine “fai da te”. Sui banchi di scuola si insegna la solidarietà

Mascherine “fai da te”. Sui banchi di scuola si insegna la solidarietà

A Scampia, nell’ambito del corso professionale ‘Operatore dell’abbigliamento’, le studentesse realizzano mascherine distribuite alle fasce più deboli dai servizi sociali della zona.

 

Formazione e solidarietà. A Scampia l’equipe multiprofessionale PON Inclusione dei servizi sociali e l’Agenzia formativa EITD  hanno messo in campo le proprie risorse per la realizzazione di mascherine “fai da te” nell’ambito del corso professionale ‘Operatore dell’Abbigliamento’.

 

Tredici studentesse dell’ultimo anno, infatti, si sono adoperate da casa, per creare delle mascherine di tessuto lavabile e foderabili con semplice carta forno. Passo dopo passo sono state seguite a distanza dalla loro tutor Anna Florio e dalla docente Assunta Severino che hanno insegnato loro come creare delle mascherine con materiali facilmente reperibili sul mercato.

 

 

In una catena di solidarietà e cooperazione le mascherine sono state poi distribuite alle fasce più deboli della popolazione dagli operatori dei servizi sociali del territorio.  Un vero e proprio lavoro di rete che ha coinvolto anche attività commerciali come la Farmacia di Galdiero Valeria  che è diventata il primo punto di distribuzione. Cinquantadue mascherine è stata la prima fornitura ma se ne attendono delle altre.

 

In una catena di solidarietà e cooperazione le mascherine sono state poi distribuite alle fasce più deboli della popolazione dagli operatori dei servizi sociali del territorio.  Un vero e proprio lavoro di rete che ha coinvolto anche attività commerciali come la Farmacia di Galdiero Valeria  che è diventata il primo punto di distribuzione. Cinquantadue mascherine è stata la prima fornitura ma se ne attendono delle altre.

 

Gli studenti si sono sentiti gratificati dall’impegno richiesto dai servizi sociali e hanno potuto, in questo modo, accrescere il senso di appartenenza alla propria comunità. I nuclei familiari deboli si sono sentiti non abbandonati attraverso questo piccolo gesto e all’interessamento dei servizi sociali anche rispetto ad altre esigenze.

La docente Assunta Severino spiega come realizzare le mascherine in tessuto.

 

NESSUN COMMENTO

POSTA UN COMMENTO