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Legalità e sicurezza stradale

La morte è degna di una causa migliore dell’incidente stradale. Purtroppo, non è così per i  tanti giovani che, ogni anno, perdiamo per colpa di queste sciagure. Possiamo auspicare almeno che il loro sacrificio non sia vano? Sì, purché non ci fermiamo dinanzi ad una vacua speranza.

 

Se oggi, infatti, proviamo ad andare in giro per la nostra città, lungo i suoi vicoli, i rioni popolari, le strade di periferia, ed anche quelle centrali, possiamo accorgerci, con rammarico, che nulla è cambiato. Gli incidenti che, quotidianamente, stroncano vite, anche in tenera età, non scalfiscono le coscienze e tanto meno suscitano rilevanti reazioni sul piano comportamentale.

 

Una folla di ragazzi, prevalentemente minori, infatti, continua ad usare gli scooter e le moto come protesi naturali del loro corpo, scorrazzando nel traffico, tra auto, passanti e bancarelle come in un percorso a ostacoli di un videogame, in cui si vince in base al minor tempo registrato e al livello di abilità dimostrato.

 

Ignari del rischio, girano e corrono per i quartieri, in barba ad ogni più elementare principio di rispetto del prossimo. É qui che la nostra società civile manifesta il suo tragico fallimento, aprendosi ad un degrado sociale narrato con avvilente puntualità dalle cronache dei giornali. In gioco non è semplicemente una questione di rispetto delle regole, ma il consenso per le norme che disciplinano i rapporti sociali.

 

Quando si cresce nella convinzione che nella vita si afferma il più forte, il più arrogante, il più abile ad aggirare le leggi, inevitabilmente si continuerà, anche da adulti, a comportarsi sulla base di questo modello pur di ottenere ciò che si vuole.

 

 

In questo scoraggiante contesto, tuttavia, non mancano gli spazi per recuperare ed affermare il primario valore della civile convivenza, purché quello “zoccolo duro” costituito dalla maggioranza dei napoletani, che tuttora crede e si comporta nel pieno rispetto di saldi principi morali, non venga abbandonato a se stesso.

 

Questo inestimabile patrimonio non è eterno e se non ci impegniamo a rinnovarlo – a partire dalla formazione delle nuove generazioni – il rischio è di andare incontro ad una irreversibile involuzione. Ci troviamo di fronte ad una questione di massima priorità che non può essere risolta con lo strumento della delega. Tutti dobbiamo fare la nostra parte, assumendoci pienamente le responsabilità che ci competono.

 

Questo è, appunto, il senso della campagna di sensibilizzazione ‘Entra nel Club dei Tifosi della Legalità’ che l’ACI Napoli sta portando avanti per promuovere, in particolare sul nostro territorio, la cultura del rispetto delle regole, coinvolgendo eminenti personalità delle istituzioni, della cultura, dello sport, dello spettacolo, insieme ad autorità militari, civili e religiose.

 

Tutti testimonial di buoni esempi, nella piena convinzione che il primo passo da compiere per migliorare la qualità della vita sia l’affermazione di una coscienza civica imperniata sul principio di responsabilità sostenuto da Hans Jonas, secondo il quale ad ogni diritto corrisponde sempre un dovere da rispettare.

 

Di Antonio Coppola

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