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La magia del Natale e le sue tradizioni

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Il Natale è una cosa seria e così pure le irrinunciabili tradizioni che lo rendono il periodo più magico dell’anno.

 

L’albero, le decorazioni, le abbuffate, il presepe, le luminarie, i regali, le abbuffate, i film natalizi, le tombolate, di nuovo le abbuffate e quella valanga di frutta secca che non va mai a nessuno, ma nessuno riesce mai a smettere di sgranocchiarla…

 

Le tradizioni natalizie sono tante e anche se ogni famiglia ha le sue abitudini, guai a non rispettare gli inviolabili precetti, fondamenta dell’impero di Santa Claus!

 

Tradizioni natalizie, chi più ne ha più ne metta!

 

L’albero di Natale non può di certo mancare. Che sia rosso, dorato, argentato, blu, bianco, con la neve, con le pigne, con i fiocchi, con le paillettes o con le corna di renna piantate sulla cima come puntale. Tutto è tollerabile, fino ad un certo punto: l’albero prima dell’8 Dicembre? Chi sei, il figlio del demonio?

 

L’immancabile presepe, rappresentazione della nascita di Gesù e plastico in scala della città con palazzi, alberghi, grattacieli uffici e negozi. Pare Manhattan, ma con fontane, mulini, ruscelli, corsi d’acqua e cascate a flusso continuo. Tasso d’umidità percepito: 100%.

 

Decorazioni, luminarie e altri addobbi richiedono tanta fantasia e originalità. All’alba del 2021 possiamo ritenerci fin troppo moderni perché consuetudini ormai antiquate ci imprigionino dentro inutili schemi, ma il Babbo Natale rampicante sulla ringhiera del balcone è inserito della Gazzetta Ufficiale delle Norme sul Natale, quindi zitto e decora il tuo balcone.

 

 

I regali, soprattutto quelli che non credevi di dover fare, più che una tradizione, rappresentano la condanna che tutti noi umani dobbiamo scontare per rimediare al nostro peccato originale: la frutta secca dopo un pasto da duecento portate, dimostrazione d’avidità e ingordigia.

 

Le abbuffate, tradizionalmente riconosciute come “cenone” della Vigilia e “Pranzo di Natale”, ma non sono altro che lo svolgersi di una maratona culinaria che inizia il 1 Dicembre e finisce quando vomiti.

 

Pandoro o Panettone, l’eterna controversia che ogni anno scatena l’ira di una fazione o l’altra, non curante del fatto che si possa mangiare il proprio prediletto pur senza affermarne la superiorità. E poi lo sanno tutti che è meglio il Pandoro.

 

Rispettare le tradizioni: sì o no?

 

Rispettare le tradizioni è importante, rassicurante e piacevole. Ripercorrere le usanze rinvigorisce lo scorrere del tempo e la ripetizione ne attesta l’eterna attualità.

 

La tradizione è ciò che unisce le persone, le rende vicine e simili pur nelle loro diversità, le accomuna e le lega… finché una domanda all’altra se preferisce il Pandoro o il Panettone.

 

Buon Natale tradizionale a tutti!

 

Di Francesca Giorgio

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