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Il misterioso antro della Sibilla

 

Di Deborah Cannas  

La Sibilla Cumana era la profetessa più celebre dell’antichità e veniva consultata da chi era in cerca di consigli o di predizioni per il futuro. 

Si narra che Dio si innamorò perdutamente di Sibilla e propose a quest’ultima di divenire sua amante, in cambio sarebbe stato esaudito un suo desiderio. Ella chiese di vivere 1000 anni, ma si dimenticò di dire che assieme alla lunga vita avrebbe voluto la perpetua giovinezza; quindi divenne vecchia e consumata e i suoi resti vennero rinchiusi in una boccetta di vetro.  

Ovviamente ciò che accadde negli anni e che continua ad accadere è straordinario, e se pensate che la vecchia Sibilla ha sempre dormito in questo tempo vi sbagliate di grosso. 

La notte a cavallo tra il 31 ottobre e il primo novembre è una notte magica e non è solo un gioco per chi ha voglia di indossare zanne finte e occhi spettrali, ma riguarda qualcosa di molto più antico e tradizionale, così come racconta la religione celtica, la magica notte accoglie un momento di apertura tra il mondo dei vivi e il mondo dei morti, ed è proprio in questa notte incantata che sul lago d’averno alle porte del magico antro la si può sentire e se si è dotati di particolare sensibilità e rispetto per le tradizioni la Sibilla si mostra.  

Lei amava giocare con la magia, la sua anima era aperta e libera tant’è che veniva soprannominata janara piccirill, ovvero la piccola strega. La notte del 31 ottobre di qualche anno fa, si trovava proprio sul lago e ancora oggi racconta:  

Era tutta bianca, volava quasi, e aveva le mani lunghe e affusolate, si è accostata a me e toccava l’anellino che mi regalò zia Maria per la prima comunione, non so perché ma l’ho tolto e gliel’ho donato, lei allora mi ha sollevata da terra e a emesso un lungo soffio freddo sulla mia faccia, poi mi ha rimesso giù e mi ha detto: io ti aspetterò! La vita dentro al lago mi piace, e mi piace il 31 di ottobre perché incontro tante persone e posso passeggiare lungo l’Antro ed essere vista, allora parlo con chi mi vuole ascoltare, e racconto loro tanti segreti, ogni tanto anche Sibilla passeggia con me. Il soffio è in me, se vedermi vorrai all’antro mi cercherai, con un po’ di fortuna, di spalle alla luna, con un dono portato l’oracolo avrai svelato.

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