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Gianluigi Lembo, l’”Anema e core” della movida caprese

Oggi abbiamo il piacere di ospitare nel salotto Fierro un grande amico e protagonista indiscusso del by night internazionale, figlio di un’icona ormai mondiale: Gianluigi Lembo.
Figlio d’arte dello storico chansonnier Guido Lembo, il suo nome è associato alla taverna più nota d’Italia, l’Anema e Core dell’isola di Capri.
È una grande soddisfazione per noi intervistarlo anche perché c’è, con la famiglia Lembo, un rapporto quasi quarantennale! Sì perché la famiglia Fierro ha sempre frequentato i Lembo sin dai tempi del Guarracino dove spesso Aurelio Fierro si esibiva insieme al suo grande amico Guido e noi tutti eravamo presenti. Un ritorno al passato piacevolissimo!

 

Fabrizio Fierro: Un cognome importante nel mondo. Come ti poni rispetto al successo?

Con grande umiltà, vivo con grande entusiasmo giorno per giorno le sorprese e le sfide del mio lavoro che, come tutti, è fatto di gioie e sacrifici.

 

Aurelio: Parliamo degli inizi. Hai cominciato tardi a fare l’entertainer. So che non è stato semplice all’inizio ma ora si nota una naturalezza e spigliatezza da grande professionista. Parlaci un po’ del tuo percorso artistico.

Ho vissuto il dietro le quinte dell’Anema e Core sin dai suoi esordi, per circa vent’anni, curando le pubbliche relazioni ed il lavoro organizzativo-manageriale della Taverna durante tutti gli anni duemila. Quasi ogni sera, già allora, mi esibivo in brevi duetti con mio padre. I miei cavalli di battaglia di quegli anni erano ‘Ragazzo fortunato’ e ‘Ragazzo della via Gluck’.
Dal 2017 rappresento la nuova voce dell’
Anema e Core band, ed il riferimento fisso del locale.  Alcune volte con mio padre ci alterniamo sul palco, Guido nella prima parte della serata, io nella seconda, quasi a rappresentare metaforicamente il continuum della storia del locale.

 

All’inizio non è stato semplice, il palco richiede tanto impegno ed esperienza, ma le soddisfazioni che mi sta dando sono incredibili.

Il valore che mi ha sempre accompagnato è la passione, che penso faccia parte del dna della mia famiglia, senza di quella non avrei neanche potuto iniziare. 

Ho proseguito nell’opera di ammodernamento del locale, sia dal punto di vista artistico-musicale sia come attrattore di un pubblico  giovane ed esibendomi, fuori e dentro il locale,  per eventi esclusivi legati alla moda e allo spettacolo.

 

 

Fabrizio: Quanto è stato difficile confrontarsi con un cognome, il tuo, che è ormai un’istituzione nel mondo dello spettacolo?

Il cognome Lembo è per me uno sprone a continuare la tradizione di famiglia, provo ad essere ambasciatore anche fuori Capri e fuori dall’Italia di un modo di intrattenere e divertirsi che ha inventato proprio mio padre con la Taverna Anema e Core.

 

Aurelio: Nella grande Taverna Anema e core ci sei cresciuto. Tanti vip e tanti ricordi…

Sì sono davvero tanti i nomi legati al successo e al mito della Taverna, a partire dalla migliore imprenditoria italiana, agli sportivi, ai grandi personaggi dello spettacolo.

Negli ultimi anni la taverna si è internazionalizzata in maniera esponenziale, segno che il nostro “fare serata” sa coinvolgere un pubblico sempre più largo, per età, provenienza geografica, abitudini. Anema e Core omaggia l’Italian lifestyle, la spensieratezza, l’ironia, la napoletanità.

Così, ai calciatori del Napoli, nostri storici amici e frequentatori del locale, insieme ai principali giocatori della serie A, si sono aggiunti negli anni le star dell’Nba. I cantanti simbolo della canzone italiana si alternano spesso in piena estate a nomi di celebrità americane del mondo della musica come Katy Perry o J-Lo.  Ho avuto la fortuna di abbracciare e condividere il palco con entrambe negli ultimi anni.

Abbiamo visite a sorpresa di divi del cinema come Leo di Caprio, Beyoncè, Penelope Cruz. Abbiamo attratto anche il pubblico più giovane ospitando ben due volte influencer dal calibro di Chiara Ferragni o Rovazzi.

Succede spesso che si crei uno show nello show e si improvvisino piccoli concerti o siparietti dove il pubblico è al centro, e vive uno spettacolo unico proprio perché estemporaneo e coinvolgente.

Fabrizio: Ah confermo, ogni volta che vengo a trovarvi, sono trascinato sul palco con grande piacere. Raccontami le tue emozioni nell’aver vissuto e nel vivere il tuo grande papà Guido Lembo in casa e sul palco.

Per me è una continua fonte di ispirazione, e un invito a non mollare mai. Sul palco come fuori dal palco è una forza della natura, un lottatore, un trascinatore: un uomo che ama la vita, sempre.

 

Beh è un uomo – leone, come diciamo sempre noi. Una roccia davvero.

Grazie GianLuigi, speriamo di vederci presto a Capri per trascorrere ancora del tempo insieme nel nome della grande amicizia che lega le nostre famiglie e l’amore per il pubblico.

 

Per adesso vi ricordo che domani, Venerdì 19 Giugno alle 18:30, nella pagina Facebook di Agorà Magazine, saremo in diretta nel nostro salotto, in compagnia di ospiti e tanta buona musica.

 

Di Fabrizio e Aurelio Fierro

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