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Enzo Anastasio: «Il mio Pino in salsa jazz»

Di Fabrizio e Aurelio Fierro JR 

Through the sky è l’ultimo lavoro discografico del musicista napoletano. Tante collaborazioni internazionali ma anche un omaggio a Pino Daniele con la sua ‘Stare bene a metà’.  

Oggi siamo in compagnia di un musicista di talento e grande amico: Enzo Anastasio.  

Aurelio:     

Il tuo ultimo lavoro discografico Through the Sky è pieno di grandi novità e collaborazioni..  

Through the sky è il mio lavoro più importante, è un po’ come se fosse il primo disco perché racchiude le mie composizioni inedite, alcune delle quali dedicate alla mia famiglia come Ciccy and Bongy che sono i diminutivi dei nomi dei miei figli. Broken Heart, invece, è per mio padre che mi guarda da lassù e poi c’è Cloud dedicata a mia moglie.
Il disco racchiude tutti i miei affetti ma anche il percorso della mia vita. Il primo brano, ad esempio, contiene le voci e i rumori di Santa Monica registrati per strada mentre ero in bici con i musicisti che hanno collaborato a questo disco: Federico Luongo alla chitarra e Mario Nappi al piano.  

L’album ha come etichetta Alfa Music, distribuito da Egea Distribution ed è stato interamente registrato a Los Angeles perché ho voluto degli ospiti d’eccellenza: Greg Bissonette che ha collaborato con i Toto, Joe Satriani, Duran Duran e tanti altri;  Jimmy Earl, primo bassista dell’Electric Band di Chic Corea e anche Pino Daniele 

Ma anche David Garfield, grande pianista tra gli altri anche di Michael BoltonNatalie KoleGeorge Benson. Lo conobbi a Napoli all’hotel Excelsior. Eravamo lì a suonare durante un evento e lui si mise a far musica con noi. Da allora ho mantenuto i contatti e un rapporto di stima reciproca. Pensa che il giorno della registrazione del disco, David ci invitò  a suonare a un concerto dedicato a Carlos Vega. E così ho avuto l’onore di suonare con Franck Gambale, Gary Novak e Mike Miller. Una grande soddisfazione per me.  

L’album contiene anche un brano di Pino Daniele, Stare bene a metà .. 

Sì, anche per creare un parallelismo con un lavoro precedente. Tempo fa ho voluto realizzare un disco contenente solo brani di Pino Daniele, prima della sua scomparsa. Il titolo era eloquente: Che Soddisfazione… (instrumental Pino Daniele). Basti pensare che nessuno ha mai interpretato Pino in chiave jazz. Io invece l’ho fatto insieme alla collaborazione di musicisti internazionali come Erik Marienthal, Adam Rogers, Fabrizio Bosso, Ernesto Vitolo, Alfonso Deidda, Massimo Morricone, Pierpaolo Bisogno, Amedeo Ariano. Una bellissima esperienza.  

Fabrizio: 

Enzo, io invece vorrei parlare degli albori, come nasce il tuo amore per la musica? 

A casa sin da piccolo si respirava aria di musica, mio padre suonava la chitarra e anche il piano, era autore di canzoni. Anche alcuni zii sono musicisti non professionisti quindi sono cresciuto in mezzo agli strumenti e addirittura mi piaceva anche cantare, tant’è che i miei artisti preferiti sono stati De Crescenzo, Pino Daniele, Concato tra gli altri e in casa anche il festival di Sanremo era vissuto come una grande festa. Mio padre poi fin da ragazzino mi accompagnava spesso ai Salesiani che avevano una grande banda, la banda del Don Bosco formata da 50 elementi, dove ho iniziato a studiare solfeggio e sax, questo è stato il mio primo approccio alla musica. 

Poi c’è stato lo studio.. 

Il mio maestro notò subito che avevo molta dimestichezza con lo strumento e quindi mi indirizzò verso gli studi di conservatorio. Mi presentai da solo all’ammissione e arrivai primo tra una decina di candidati. È stato un percorso classico iniziato a Napoli e terminato al conservatorio di Salerno. Dopo sette anni mi diplomai in sassofono e poi feci il corso di laurea di secondo livello in jazz conseguendo il massimo dei voti. Ho continuato i miei studi con vari maestri anche del conservatorio di Parigi specializzandomi in vari altri generi. 

E poi i live, le esperienza in studio.. 

Fin da giovanissimo ho suonato in vari club partenopei con tanti gruppi formati da me. Avendo fatto comunque molta gavetta e suonando tutti i tipi di sax, dal tenore al contralto fino al soprano e anche il flauto traverso, ho avuto la possibilità di suonare in tantissime situazioni diverse, una in particolare è stata Natale in Vaticano insieme a Cheryll Porter proprio accanto al Papa con l’orchestra diretta dal maestro Renato Serio. Tanto jazz con amici napoletani di grande talento. Ora, oltre ai live e alle session in studio, sono insegnante di musica in due scuole medie del gruppo Salesiani, insegnamento che mi ha dato ancora più esperienza, versatilità e duttilità.  

Grazie Enzo,  

speriamo di condividere ancora il palco come spesso facciamo. Non ultimo l’omaggio a Lucio Dalla con noi e il grande Ricky Portera.

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