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Dai vestiti per bimbi alle mascherine, il contributo di Valentina nella lotta al Covid-19

Valentina Cuscunà, titolare del marchio di abbigliamento per bambini ‘Nina handmade with love’, ha riconvertito la sua attività per produrre gratuitamente mascherine.

 

In tempi normali potete trovare Valentina nel suo ufficio, lì sulla collina di Posillipo, intenta a realizzare con il suo staff originali creazioni alla moda per bambini. Ma da qualche settimana, da quando tutti siamo ormai prigionieri di una bolla surreale scandita dall’emergenza Covid-19, Valentina ha sospeso la sua attività principale e dedica ogni minuto della sua giornata a produrre mascherine di cotone senza sosta da destinare gratuitamente a chiunque necessiti di questo importante presidio, ormai diventato bene introvabile in questo momento di emergenza per la lotta alla pandemia in corso.

 

Quell’attività nata qualche anno fa un po’ per caso, realizzando a mano un cappellino per il figlio e trasformatasi in un’occupazione a tempo pieno che l’ha portata piano piano a soddisfare le richieste di accessori e vestiti per bimbi da tutta Italia. Uno spazio nella complicata realtà produttiva di Napoli che Valentina Cuscunà si è ritagliata con grinta e determinazione. È così che è nato Nina handmade with love, il marchio di abbigliamento per bambini, eccezionalmente riconvertito in questi giorni per la produzione di mascherine.

«Sono una persona molto impulsiva – racconta Valentina – e di fronte all’emergenza scoppiata nelle settimane passate non potevo restare ferma. Quando mi sono accorta che le mascherine erano diventate ormai introvabili, non ho avuto alcun dubbio: dovevo cominciare a produrle io».

 

Ed è così che i tessuti che fino a quel momento venivano impiegati per gli incantevoli outfit di bimbi e mamme hanno cominciato a dare forma a una serie di mascherine realizzate in doppio strato di cotone riciclato. Non si tratta di quelle omologate con filtranti facciali, né di quelle chirurgiche, ma sono un importante dispositivo di protezione in questi tempi di emergenza, da abbinare eventualmente ad un ulteriore strato interno filtrante tipo garza e da lavare dopo ogni utilizzo secondo i criteri di massima igiene.

 

 

Un lavoro senza sosta che Valentina sta portando avanti, con personale ridotto e con tutte le difficoltà che le restrizioni delle recenti disposizioni governative hanno inevitabilmente comportato. Ma poco importa, perché la passione di Valentina e il suo desiderio di contribuire alla risoluzione dell’emergenza sono più forti anche degli ostacoli. Quella stessa passione che la spinge a continuare in questa situazione di blocco delle attività, senza nessun finanziamento e con l’incombenza del fitto della sede o dei costi di spedizione da sostenere.

«Mi arrivano richieste sulla pagina Instagram da tutta Italia – continua Valentina – e oramai ho perso il conto delle mascherine che produciamo e che regaliamo. Spediamo continuamente agli operatori sanitari soprattutto di case di cura per anziani, agli ospedali, alle forze dell’ordine, ai tassisti e a semplici privati che ne facciano richiesta. Ormai la produzione della collezione di abbigliamento è temporaneamente sospesa, tutte le nostre energie sono concentrate sulle mascherine. C’è tanta fatica dietro questa idea ma ogni sforzo è ripagato dai messaggi di affetto attraverso parole e gesti concreti delle persone che le ricevono in dono. Tra i momenti più emozionanti c’è stata sicuramente la consegna delle 400 mascherine ad Ariano Irpino, il comune in provincia di Avellino che registra uno dei focolai più preoccupanti nella nostra regione. Non so come evolverà la situazione, ma so che in questo momento la mia missione è questa».

 

Dal lavoro al volontariato nel giro di poche settimane, questo è il cuore grande di Valentina.

 

Di Giulia Savignano

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