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Da Sfera Ebbasta a The Voice e X Factor. Ecco il talento eclettico di Massimo D’Ambra

Massimo

Oggi nel salotto di Fierro c’è Massimo D’Ambra. Musicista, arrangiatore e producer di fama internazionale. Famoso l’ultimo lavoro di Sfera Ebbasta è già disco d’oro a pochi giorni dall’uscita.

 

Aurelio: Massimo, ci conosciamo da più di 20 anni ma per il nostro lavoro ci siamo un po’ persi di vista. In questi anni però ho seguito la tua scalata verso il grande successo. Raccontaci innanzitutto gli ultimi progetti realizzati da te.

L’ultimo lavoro discografico è proprio un singolo di Sfera Ebbasta dal titolo ‘Bottiglie Privè’. Un singolo con una gestazione un po’ lunga visto che è stato creato e registrato un anno e mezzo fa. Ci siamo ritrovati a fine giugno, con il team BHMG insieme a Charlie Charles e abbiamo lavorato a questo singolo subito primo in classifica, una produzione che lancerà l’intero disco.

 

Una grande sfida per me che, in un mondo trap, ho voluto inserire un pianoforte acustico, connubio riuscitissimo poi, con un artista di tale potenza come Sfera è tutto più semplice. Grande orgoglio questo disco perché è un prodotto distribuito in tutto il mondo, non solo in Italia.

 

Fabrizio: Il disco che hai realizzato per Gigi D’Alessio insieme alle nuove leve della trap e del rap, come è nato?

Tutto nasce dal nostro incontro a The Voice of Italy. Pensa che prima di allora non c’eravamo mai incrociati nonostante il nostro lavoro in ambito professionale. Io ero il vocal coach nel team Gue Pequeno e lui gestiva il suo team. Pian piano, andando avanti con la trasmissione, si è venuta a creare una sinergia tale da spingere Gigi a chiamarmi per realizzare questo disco.

 

Mi spiegò che voleva realizzare tutti i suoi vecchi brani e dargli una veste nuova, insieme a J-Ax, unico non napoletano, e a tutti i nuovi artisti della trap partenopea molti dei quali già lavorativamente in contatto con me per le loro produzioni.

 

Credo sia stato un progetto che ha dato maggior risonanza alla musica moderna napoletana a cui i giovani di tutta Italia si sono avvicinati non storcendo più il naso come poteva succedere qualche anno fa non solo ai non napoletani.

 

 

Aurelio: Hai menzionato la tua partecipazione a The Voice. Raccontaci la tua esperienza nei talent show.

Beh, come dicevo prima ho partecipato a The Voice come vocal coach del team Gue Pequeno e X Factor nel team di Sfera Ebbasta. Trovo queste esperienze molto formative.

 

Ho avuto la gioia di vincere con Sfera Ebbasta l’edizione di X Factor grazie al grande talento di Sofia Tornambene che vi invito ad ascoltare nel suo brano ‘A domani per sempre’. Una ragazza di 17 anni con un grande talento nella scrittura e non solo.

 

Tornando ai talent, è stato formativo perché hai la possibilità di confrontarti con nuove realtà, con dei ragazzi pieni di energia che puntano al podio con una grinta ammirevole. Per me è stato come rivedersi 30 anni fa, con quella voglia di andare sempre più in alto in questo mondo.

 

Mi resta dentro questa grinta e anche tutta l’organizzazione della macchina talent che muove tante persone.

 

Al programma The Voice ad esempio mi dovevo interfacciare con la band di Valeriano Chiaravalle, ogni giorno, per sottoporre i miei arrangiamenti e sentirli realizzati nel miglior modo possibile, mentre a X Factor realizzavo le basi in prima persona. Una bellissima esperienza che ripeterò a breve ma è ancora un segreto.

 

Fabrizio: Massimo facciamo un tuffo nel passato dando uno sguardo a tutti i sacrifici che hai affrontato per essere quello che sei oggi.

I grandi sacrifici si fanno dal primo giorno in cui decidi di intraprendere la carriera del professionista.

 

Partendo dal primo gradino su cui siamo passati tutti cioè lo studio dello strumento, si passa poi all’apprendimento dei sistemi di lavoro, le macchine, i campionatori e tutto quello che l’elettronica ci offre. I sacrifici e lo studio però non finiscono mai anche perché devi essere sempre aggiornato e al passo con i tempi che oggi corrono veloci.

 

Il termine Life Learning è proprio coniato per questo tipo di approccio, ogni giorno si impara una cosa nuova e ci si interfaccia con realtà ancora più nuove. Il punto cardine del mio produrre musica è proprio il tenermi aggiornato su tutto quello che succede musicalmente nel mondo non trascurando il mio background.

 

Inorridirei solo al pensiero di confrontarmi con un diciottenne e non conoscere le sue proposte musicali. L’update è una cosa che dovrebbero fare tutti, producers e musicisti. Altro segreto, non tanto segreto poi, è la professionalità e la competenza da non tradire mai.

 

Grazie a questa costanza ho avuto la possibilità di godere dell’amicizia del numero uno in Italia nella scena hip hop che è Shablo con cui collaboro in quasi tutti i progetti.

 

Il mio motto è: ”Solo gli stupidi non cambiano idea”.

 

 

Aurelio: Massimo, in confidenza, i tuoi rimpianti e i tuoi sogni per il futuro.

Veri e propri rimpianti non ne ho. Buona parte della nostra prima gioventù la abbiamo trascorsa insieme, lo sai, suonando nei locali più disparati vivendo nel modo più rock ‘n roll possibile. Questo mi porta ad essere sereno di tutte le esperienze.

 

Spesso penso che non ho il tempo da dedicare ai progetti personali e alla musica che preferisco come i Just for Fun con cui hai collaborato anche tu, oppure formazioni dedicate alla musica strumentale che, oggi, non ha un vero e proprio mercato ma, come sai, richiedono tanto tempo.

 

Ecco, per il futuro vorrei dedicarmi a un progetto mio, anche perché il nostro lavoro è anche intrattenimento quindi riprendere anche quel divertimento nell’esibirsi dal vivo.

 

Ancora parlando del futuro, sto prendendo tanti contatti che, pandemia permettendo, mi daranno la possibilità di spostarmi all’estero per delle belle collaborazioni. Grazie per questa ospitata ma soprattutto grazie ad Agorà Magazine e a tutti i suoi lettori per l’attenzione.

 

Grazie a te Massimo di essere stato con noi.

 

Speriamo di condividere ancora un bel palco.

 

Di Fabrizio e Aurelio Fierro

2 COMMENTS
  • Ermete Ercolano 11 Dicembre 2020

    Credo che massimo D’Ambra sia uno dei professionisti più professionali ( lasciatemi passare la cacofonia) del settore.. sempre alla ricerca di nuovi stimoli … non tralascia nessun genere e ne ha profondo rispetto di chi come tanti cerca un suo spazio… nel panorama nazionale. Occhio vigile ed orecchio fine… per chi lo conosce personalmente ha una ironia pazzesca….

    • Agoramagazine 16 Dicembre 2020

      Grazie per il bel commento! Siamo contenti che i nostri lettori apprezzino i contenuti che proponiamo!

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