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Da ingegnere del nord ad host del Sud. Il viaggio di Francesco Imparato nel turismo

Di Rosaria La Rocca

Una laurea in ingegneria in tasca ma un grande sogno coltivato nel cuore napoletano. Francesco Imparato, neo imprenditore campano, fino a un anno fa era un ingegnere affermato con un lavoro stabile all’interporto di Novara, nella laboriosa Lombardia. Poi il cambio di rotta. Da nord a sud. In controtendenza. Decide di ritornare nella sua città d’origine Castellammare di Stabia per iniziare, con l’apertura del B&B Dépendance La Casetta, la sua sfida nel settore turistico.

Con orgoglio, lo si legge subito nei suoi occhi, Francesco ci racconta la sua esperienza iniziata con entusiasmo in un mondo che è ancora tutto da conoscere. I suoi piedi sono ancorati al presente, ma parlando dei suoi tanti progetti Francesco guarda già al futuro.

Prima Milano e poi Napoli, ingegnere e poi gestore di un B&B. Francesco quando e come ha deciso di lanciarsi in questa nuova avventura?

Proprio quando vivevo a Milano, un giorno mi dissi: quasi, quasi affitto casa. In città c’era un gran fermento per l’Expo, e così pensai di condividere il mio appartamento con i visitatori che in quel periodo affollavano le strade di Milano. Contro ogni mia aspettativa, l’idea ebbe successo. Iniziai a ospitare persone provenienti da tutto il mondo, dall’America, dall’Asia ma anche dall’Oceania. Così quello che in principio era un gioco di improvvisazione diventa un’idea di business. Ritornato a Castellamare di Stabia, con l’apertura del B&B Dépendance La Casetta, ho deciso di continuare quell’avventura dandogli, però, un’impronta più professionale.

È stata una scommessa non comune la sua…

Dopo quattro anni ho capito che la mia esperienza lavorativa a Milano era giunta al termine. Sono consapevole che potrei sembrare un “folle”, lasciare un lavoro solido e una città che offre importanti prospettive lavorative, ma allo stesso tempo mi sento carico di un importante bagaglio professionale per  intraprendere quel percorso imprenditoriale che sogno da una vita.

Come rende unico il soggiorno dei suoi ospiti e vince la concorrenza?

Con l’accoglienza ovviamente! I miei ospiti qui trovano tranquillità e ospitalità. La dépendance che accoglie il bed & breakfast è all’interno di un parco di una villa in stile liberty costruita nell’900. È immerso nel verde tra piante di frutta e alberi secolari, in un’oasi lontana dal caos del centro cittadino, ma al contempo non distante da esso.

È importante che ogni ospite si senta coccolato in un’atmosfera di cordialità e familiarità. A ognuno assicuro un trattamento esclusivo, garantendogli la mia costante presenza e poi mi piace viziare i nostri ospiti a partire dalla colazione curata da un’azienda alimentare Coretti specialità che tratta solo prodotti naturali e biologici, tipici della Campania. E, alla fine di ogni soggiorno, mi piace consegnare loro dei regali in modo che  portino con sé un pezzettino della mia terra!

Il settore della ricezione turistica soprattutto in Campania sta diventando molto competitivo, come sta evolvendo?

Di recente insieme ai membri della Commissione Turistica dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli e della Commissione Immobiliare stiamo provando ad analizzare qual è l’impatto della crescita esponenziale dei bed & breakfast sull’offerta immobiliare napoletana, e da una prima analisi si può affermare che è davvero elevato. È evidente come molti si avventurano in questo settore perché attratti dall’idea di guadagni veloci, spesso improvvisandosi senza alcuna professionalità, trascurando la mission di chi lavora nel campo del turismo: offrire un servizio di qualità. Oggi, le esigenze dei turisti sono cambiate, non vogliono solo dormire e avere una prima colazione ma anche essere seguiti per godersi a pieno il loro soggiorno. In questo, sicuramente la nostra anima partenopea può darci una marcia in più!

Quali sono i suoi progetti per il futuro?

A partire da la Dépendance La Casetta, vorrei creare a Castellamare una struttura ricettiva più grande dove ampliare non solo il numero di camere, ma in cui svolgere anche delle attività che possano rendere più confortevole il soggiorno dei miei ospiti. A settembre invece è pronto per essere inaugurato il secondo B&B a Napoli, La Scalinatella a Chiaia, in uno dei quartieri più belli della città, proprio al centro di via Chiaia.

Aspettative?

Se volessi tirare le somme posso dire di aver raggiunto un buon primo traguardo non solo per l’elevate richieste e i tanti commenti positivi che leggo sui social network ma anche per i feedback che ricevo quotidianamente dal vivo dai miei clienti. Spesso con loro si crea un rapporto che continua nel tempo. La mia soddisfazione è vedere il sorriso soddisfatto di chi ha goduto dei piaceri della mia terra.

D’altra parte ho lasciato Milano per scommettere su Napoli e sulla penisola sorrentina e poi chissà il futuro cosa mi riserverà … nel frattempo il mio occhio di host è vigile anche altrove!

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