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Crudismo, cosa c’è da sapere sulla raw diet

raw diet

La raw diet è uno stile di vita, una filosofia che si sta diffondendo in Italia dopo essersi radicata negli Stati Uniti. Secondo il rapporto Eurispes del 2018 i crudisti sarebbero ormai l’8% della popolazione.

 

Niente fornelli accessi, la nuova frontiera del food si fa rigorosamente a fiamma spenta. Nessuna cottura, poche e semplici preparazioni per restituire al piatto la sua vera essenza primordiale.

 

Crudismo e raw diet

Il crudismo, la raw diet tanto apprezzata dalle star hollywoodiane come antidoto anti-age, è un vero e proprio stile di vita, un insieme di pratiche alimentari che sta prendendo piede in lungo e in largo per lo Stivale dopo essere stata importata dagli States. Secondo il rapporto Eurispes del 2018 i crudisti, che si distinguono in numerose categorie come vegani, fruttariani, vegetariani e onnivori, sarebbero ormai l’8% della popolazione.

 

Una moda che non solo ha favorito la nascita di una cucina alternativa realizzata con frullatori, centrifughe ed essiccatori tra le quattro mura di casa, ma anche il disordinato apparire di ristoranti che servono solo “cibi vivi”. Mantenere intatte le proprietà nutritive delle pietanze abolendo qualsiasi trattamento fisico, chimico, biologico e genetico delle materie prime provenienti da agricolture e allevamenti biologici e a km0 è alla base della filosofia.

 

Prima del “furto” di Prometeo, che rubò il fuoco al padrone dell’Olimpo Zeus, l’umanità si nutriva con prodotti crudi: un ritorno alle origini, all’era preistorica, un nostalgico incontro ravvicinato tra uomo e natura. Cuocerli secondo i dettami raw significa “bruciare” vitamine, minerali, oligoelementi e soprattutto enzimi, plasmando la consistenza degli ingredienti.

 

Non alterarne la composizione naturale fa in modo che i piatti risultino più digeribili e salutari per l’organismo, ricchi di fibre, privi di zuccheri complessi e di grassi. E poi c’è il tema green, il rifiuto dell’industria alimentare, fondata sul capitalismo imperante, e la salvaguardia dell’ambiente contrastando l’inquinamento del pianeta a favore di un consumo più equo ed ecosostenibile.

 

Quando nasce la raw diet?

Cenni storici sul crudismo si trovano nel testo sacro Il Vangelo della Pace del gruppo ebraico degli Esseni, ma il principio su cui si fonda lo aveva già in qualche modo anticipato Gandhi nei suoi scritti: “Per liberarsi da una malattia, occorre sopprimere l’uso del fuoco nella preparazione del pranzo”.

 

La dieta nasce più tardi in Svizzera a opera di Maximilian Bircher-Benner, più conosciuto come l’inventore del muesli (miscela di cereali e frutta secca ideale per la prima colazione). Il dottore guarì dall’ittero (colorazione giallastra della pelle dovuta a elevati livelli di bilirubina nel sangue) nutrendosi con mele.

 

 

Successivamente realizzò alcuni esperimenti e fondò nel 1897 una clinica privata dove curava i suoi pazienti con l’assunzione dei prodotti della terra. Nel tempo studiosi e medici hanno cercato di analizzare i vantaggi e le controindicazioni di tale regime.

 

La drastica scelta nasce dall’esigenza di non modificare i principi nutritivi delle materie prime che perderebbero la propria efficacia una volta superati i 50° di cottura. Un’eccezione va fatta per le bevande che possono essere intiepidite senza mai superare il limite dei 42 °C. Al bando, invece, gli alimenti in commercio che siano sterilizzati e pastorizzati.

 

Pollice in su per verdure, frutta, noci, semi oleosi e legumi, che si consumano germogliati per evitare lo sviluppo di tossine. Per gli onnivori-crudisti la scelta è più varia, nel menu ci sono anche carpacci di pesce e carne, uova e formaggi. Per i più golosi non mancano all’appello i dolci preparati con cocco, semi, farine di cereali germogliati, cioccolato e succo d’agave.

 

Le categorie

I crudisti si distinguono in vegani, tra cui anche i fruttariani, che escludono qualsiasi prodotto di origine animale e i suoi derivati, i vegetariani e infine gli onnivori-crudisti che inseriscono nella propria dieta carne, pesce, formaggi e latticini.

 

La temperatura

L’unica cottura concessa riguarda l’essiccazione perché il calore non modifica le proprietà nutritive e le fibre.

 

Star di Hollywood

La dieta affascina anche personaggi celebri del mondo dello spettacolo per i benefici estetici e salutari. A comparire nella lista artisti come Mel Gibson, Demi More, Uma Thurman, Carol Alt e Anthony Robbins. Woody Harrelson ha pubblicato diversi libri sulla dieta crudista e recitato in film sullo sfondo della raw diet.

 

Precauzioni

Si raccomanda di lavare accuratamente frutta e verdure con acqua corrente procedendo all’eliminazione delle parti danneggiate di colore scuro che possono nascondere batteri. Per la carne cruda bisogna fare particolare attenzione alla sua assunzione, sono numerose le malattie causate da parassiti presenti capaci di provocare dai più banali disturbi digestivi fino a salmonellosi e altre infezioni più gravi.

 

Per chi invece preferisce gustare i tesori del mare è necessario che il pesce crudo venga abbattuto in freezer a -20°C per 24 ore. Il rischio principale è la presenza di anisakis, un parassita che si trova nelle viscere di alcuni pesci (ad esempio rana pescatrice o nasello) che può essere trasmesso all’uomo provocando disturbi gastrointestinali, allergie e in rari casi shock anafilattico.

 

Di Francesca Saccenti

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