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Chi sei davvero VS chi sei sui social network

Gingery_Chi_Sei_Sui_Social

È un fenomeno piuttosto comune quanto l’immagine che mostriamo di noi sui social network, sia spesso troppo distante da ciò che siamo realmente.

 

Eppure, perché è così difficile trasmettere nel virtuale un riflesso di noi che sia almeno un po’ fedele alla verità?

 

La risposta non è univoca né universale, non esiste una regola né una consuetudine: ognuno fa un po’ quel che gli pare.

 

E come per effetto di un magico sortilegio, ecco che le personalità mutano, i difetti si smussano, le ossessioni si appianano, le convinzioni si esasperano, i capelli si allungano, le pance si sgonfiano, i nasi si assottigliano ed eccomi qua: #COMEMAMMAMIHAFATTO.

 

È chiaro quanto sia facile trasformarsi: puoi essere una persona migliore, o peggiore; puoi essere una persona brillante, o pesante; puoi essere una persona accomodante, o attaccabrighe; o puoi essere una persona peggiore, pesante e attaccabrighe.

 

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Può capitare che la localizzazione dichiari “Cuba e Mojito”, ma sia invece qualcosa di più simile a “divano e burrito”.

 

Può capitare che nella sezione Lavoro ci sia scritto “modella presso me stessa”, e che l’occupazione in questione consista essenzialmente nel vestirsi e sfilare con grazia dalla stanza da letto al salotto.

 

Ancora, può capitare che la descrizione di una foto riporti con devozione le massime di un noto poeta, addolorato dalle ingiustizie di una vita frivola e superficiale, ma il soggetto è in discoteca… con un altro Mojito.

 

Può capitare persino che Franchino Bellopede all’anagrafe, sui suoi profili senta d’essere più François Bellamy, membro del programma protezione cognomi bruttini.

 

Bada bene: fingere è facile, ma ricordarsi delle proprie menzogne, lo è un po’ meno.

 

E in un attimo François detto Franchino abbassa la guardia, si scorda di Cuba e Mojito ed eccolo di nuovo al bar col suo burrito.

 

Di Francesca Giorgio

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