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Ceo e fondatrice di InCoerenze, l’azienda di eventi e comunicazione integrata con sede a Salerno, è stata inserita da Forbes tra le 100 donne italiane di successo. «Ai giovani dico: Rimanete ma non per accontentarvi»

 

Il legame con la Campania

Forbes la inserisce tra le cento donne che meglio esprimono l’Italia al femminile. E di Elena Salzano, fuoriclasse salernitana nell’imprenditoria della comunicazione, colpisce, in effetti, non solo il legame con il Belpaese ma soprattutto con la sua terra, la Campania.
È proprio qui, infatti, che la vulcanica imprenditrice, ha deciso di investire le proprie risorse e capacità, fondando nel 1999 InCoerenze l’azienda di eventi e comunicazione integrata che è diventata ormai un case history di successo.

Una storia, quella della Salzano, che inizia da lontano. «Ho studiato Scienze della Comunicazione all’Università di Fisciano nella seconda metà degli anni novanta» ci racconta subito la fondatrice e ceo di InCoerenze. «In quel periodo – aggiunge – pochissimi avevano idea del tipo di sperimentazione in atto e delle figure professionali che si andavano formando attraverso quel corso di laurea, frutto di un mash-up di facoltà. Eravamo complessivamente un centinaio di studenti, e a seguire i corsi con regolarità appena venti, venticinque, ma tutti motivatissimi e con medie molto alte».

 

InCoerenze

A riprova di questa determinazione, la bella avventura di InCoerenze – Eventi e Comunicazione Integrata, che a settembre ha festeggiato il suo ventesimo anno, inizia dopo appena due anni dalla laurea, durante i quali Elena Salzano rinforza e soprattutto estende ulteriormente la sua preparazione. «Ho conseguito un specializzazione in ideazione, gestione e organizzazione di eventi culturali alla Sapienza, ma ho approfondito anche tematiche legate alla comunicazione pubblica, al turismo e alla web strategy. Ciò mi ha permesso di affrontare il lavoro con una grande versatilità di approccio».

La realtà fondata da Elena Salzano si avvale infatti di un team di giovani, prevalentemente composto da donne, anch’esso costruito su competenze estremamente qualificate e allo stesso tempo diversificate. Grazie a questo efficace lavoro di gruppo sono arrivati incarichi di grande responsabilità e visibilità, quali quello legato alla comunicazione per le Universiadi o al restyling  del brand EAV. Ma l’agenzia ha già curato anche importanti campagne in tutta Italia su tematiche sensibili come la raccolta differenziata, in città quali Catania, Potenza e Benevento, e attualmente segue, per conto del Ministero dell’Interno, quella relativa ai rimpatri volontari assistiti. «Tengo molto anche ad altre gare vinte da noi di recente – aggiunge ancora – come quella per la campagna di promozione e fruizione delle Luci d’Artista Salerno 2019/20, ma anche quella per il rilancio dei cosiddetti centri commerciali naturali nell’area delle valli piacentine».

 

 

I successi

E proprio queste esperienze in varie regioni del Paese, hanno permesso ad Elena Salzano di formarsi nel tempo un quadro complessivo. «Se al nord la peculiarità è quella dell’organizzazione e della pianificazione – ci dice – noi al sud abbiamo una capacità decisamente maggiore di interagire con il committente, per adeguare il servizio alle sue particolari richieste. Motivo per cui siamo orgogliosi quando ad InCoerenze viene professionalmente riconosciuta l’attitudine, che effettivamente dimostra, a fondere insieme entrambe queste qualità».

Oltre alla classifica di Forbes, per la 47enne imprenditrice salernitana e per InCoerenze sono arrivati anche altri riconoscimenti, come il Premio Women Value Company e la menzione dell’Inspiring PR Award, Premio del Festival Italiano delle Relazioni Pubbliche. «I premi non sono un fine – sottolinea l’imprenditrice campana – anche se certamente sono uno stimolo per crescere ancora. Nel prossimo futuro ad esempio ci piacerebbe pensare a dei bandi di gara a livello europeo. Mentre l’altra piccola rivoluzione che stiamo già affrontando riguarda l’aspetto del social media management, che diventa sempre più necessario per i committenti e orienta in modo differente il nostro approccio di lavoro».

 

Rimanere per non accontentarsi

Ma la sfida più importante, per Elena Salzano, rimane un’altra. «É indispensabile – ci conferma – che i giovani siano invogliati a restare in Campania e al sud. Io ci sto già provando da tempo. Non ci manca nulla per decollare. Ma, anche in loro, deve radicarsi un’idea nuova, ovvero che l’alta professionalità non è richiesta solo al nord. Quindi, chi vuole restare vicino casa, ma ha intenzione di fare un  lavoro di qualità, deve comunque puntare sul proprio talento e sacrificarsi un po’. Rimanere, non deve più significare accontentarsi!».

 

Di Giovanni Aiello

Alessandro Carillo, marketing director dell’azienda tessile napoletana, ci svela le ultime innovazioni. Reload, una linea di tessuti realizzata con il riciclo della plastica.

 

Ecosostenibilità e Green Economy

Alessandro Carillo viaggia molto per lavoro. Il suo ruolo di marketing director, all’interno dell’azienda fondata dal padre Angelo nel 1952, gli impone infatti frequenti spostamenti sia in Italia che in Europa. Ed è proprio durante uno di questi trasferimenti che riusciamo a chiacchierare con lui, mentre si trova a Milano per l’inaugurazione di un nuovo punto vendita e per il lancio della nuova linea di tessuti ecofriendly denominata Reload, una delle innovazioni più recenti dell’azienda legata all’universo dell’ecosostenibilità.
«Reload – spiega Carillo – sviluppa una linea di prodotti tessili per la cucina, tovaglie e accessori, realizzati con una fibra ricavata al 100% lavorando il polietilene tereftalato (PET) riciclato, ovvero il materiale che si utilizza per le bottiglie di plastica».
Il futuro la Carillo & Co. lo vede green e, anche se è sempre proiettata verso le più recenti innovazioni, la sua è una storia che affonda le sue radici nel passato. Oltre 60 anni di storia ne hanno fatto un punto di riferimento nel settore tessile casa.

 

70 anni di Design Italiano

«Anche se la nostra è oramai una grande realtà, con oltre settanta dipendenti -ci dice subito Alessandro Carillo – possiamo considerarci a tutti gli effetti un’azienda che ha mantenuto un’impostazione “familiare”, sebbene soltanto tre, in realtà, dei ben sette fratelli di seconda generazione, si siano dedicati a tempo pieno alla Angelo Carillo & C.»
Scopriamo così che il più grande dei tre fratelli, ovvero Giuseppe, il quale svolge il fondamentale ruolo di CEO nell’impresa di famiglia, ha quasi diciotto anni in più di Alessandro, che invece è il più giovane. «Questa differenza d’età costituisce un grande punto di forza – sostiene con grande orgoglio Carillo -. Integrare le competenze e i diversi punti vista ci permette infatti di avere un rapporto lavorativo stupendo, anche con il nostro fratello “intermedio” Antonio, che in qualità di wholesale director gestisce l’ingrosso e i key client».

 

 

La Angelo Carillo & Co. comincia la sua strada circa sessant’anni fa dal commercio di tessuti per l’arredo e di tendaggi al metro, posizionandosi in poco tempo fra le aziende principali del settore tessile per la casa in Italia. «Io dirigo il marketing dei tre brand che oggi commercializziamo al dettaglio, ovvero Linea Oro, il nostro marchio storico, Riviera e Reevèr – continua Carillo – ma proprio l’ultimo di questi è nato da una mia precisa visione e dall’obiettivo di esaltare il design Italiano dei nostri prodotti, che oramai spaziano fino ai complementi d’arredo. É stata una scommessa partita nel 2015, ed oggi questo marchio è distribuito su tutto il territorio nazionale nei migliori punti vendita specializzati nel tendaggio e nell’arredo casa».
Ciascuno dei brand della Carillo, come ci racconta ancora il giovane Alessandro, ha un preciso target ed un suo standard qualitativo. Ma le caratteristiche che accomunano tutti i prodotti di questa azienda sono il rapporto qualità/prezzo e la ricerca stilistica, affidata anche a manifatture campane, sia per esportare la tradizione della nostra apprezzatissima sartorialità, sia per mantenere saldo il legame con il territorio.

 

Carillo Home

La Angelo Carillo & Co. negli ultimi anni ha costruito però una fitta rete di distribuzione anche sui mercati esteri, e in particolare in Spagna, Francia, Portogallo, Germania, Grecia, oltre che in Paesi del Mediterraneo come Cipro ed il Libano. «E ora stiamo cercando di affermarci anche negli Stati Uniti– precisa ancora Alessandro Carillo – un Paese dove l’attenzione per i prodotti italiani è sempre molto alta, e da cui sono arrivate risposte già molto positive».
Ma non solo. Oltre all’integrazione della rete fisica di distribuzione non può mancare uno spazio dedicato alla vendita online. «Per il futuro – dice infatti Carillo – avrà un ruolo sempre più importante Carillo Home, il family brand sotto cui operano gli altri marchi dell’azienda, e che adesso è l’insegna stessa del nostro canale e-commerce e che ha l’importante ruolo di sviluppare nel prossimo futuro la sua presenza anche nel canale retail e affiliato».
Chiediamo infine ad Alessandro quale potrebbe essere la “ricetta” per un sud più competitivo. «Sicuramente l’ultimo triennio – conclude Carillo – è stato economicamente molto complicato, in particolar modo per il settore del tessile casa. Io però sono fiducioso, soprattutto per via delle potenzialità della nostra imprenditoria. Abbiamo eccellenze in Campania che tutto il mondo ci invidia, una grande versatilità, capacità di adattamento e, parlando della Angelo Carillo & C., una struttura davvero solida alle spalle».

 

Di Giovanni Aiello