Le antiche terme di Agnano, oggi rivive il parco benessere

Bio– bar, area relax e in cantiere anche una fattoria didattica. La direttrice Agrillo: “L’impianto di Adriano e’ il bacino d’acqua termale piu’ vasto d’Italia”

Di Ludovica Criscitiello

Rilassare il corpo e lo spirito con il solo obiettivo di alleggerire se stessi è una pratica che oggi riusciamo a mettere in atto, veramente, solo poche volte all’anno. In quei piccoli ritagli di tempo che ricaviamo nelle nostre vite sempre troppo piene di impegni. Eppure basta poco. Basta per esempio fare un salto al Parco del Benessere delle terme di Agnano e immergersi nell’atmosfera surreale che secoli di storia hanno cristallizzato in una conca immersa nella natura, lontano dalla città e dal rumore di tutti i giorni. Laddove sorgeva un tempo l’antico impianto termale di Adriano che, oltre alla grande varietà di acque minerali, aveva la capacità di riscaldare gli ambienti grazie al calore naturale proveniente dal limitrofo Monte Spina.   

Reduce da una lunga storia di incuria e abbandono il parco del benessere di Agnano è ritornato a nuova vita dal 22 settembre, giorno di inaugurazione. L’artefice di questa rinascita tutta partenopea è la Tda srl, una giovane società costituita da un gruppo di imprenditori della zona che, alla notizia della messa in liquidazione della società Terme di Agnano, proprio non se la sono sentiti di lasciare andare un pezzo così importante della città. E hanno fatto la loro offerta. 

«Abbiamo avuto esito positivo a luglio e da lì in poi è stata una vera e propria corsa contro il tempo» racconta Tonia Agrillo, direttrice del parco del benessere. «L’obiettivo è quello di ridare al parco la giusta importanza locale e internazionale partendo dal rilancio delle proprietà delle acque termali, di cui in Campania possiamo andare fieri e Agnano non è da meno rispetto alle altre più note località termali». 

Nella conca di Agnano, infatti, si trova il bacino di acqua termale più vasto d’Italia, in un’area di 44 ettari con ben 72 sorgenti. La principale, la sorgente De Pisis, visibile dall’ingresso, ha una portata di 72 milioni di litri d’acqua al giorno e alimenta le vasche idromassaggio e le piscine del parco, due esterne e quattro interne. Un parco termale che in realtà ha origini molto antiche. Si parla, infatti, del I sec a.c. con i greci che intuirono fin da subito le proprietà benefiche delle acque termali e poi i romani, tra il I e il II sec d.c., svilupparono una vera e propria area termale in tutti i Campi Flegrei.  

«Abbiamo già ricevuto un ottimo riscontro da parte delle persone che aspettavano il rilancio di quest’area – continua Tonia Agrillo – e proprio per questo abbiamo cercato di creare tutta una serie di servizi, da integrare a quello che la natura ci offre, per educare i napoletani alla cultura delle terme. Venire qui non significa solo fare un bagno o fare una sauna. C’è molto di più».  

Oltre a un’area dedicata ai massaggi con ventidue tipi di trattamenti, è stato aperto anche un bio-bar, dove si utilizzano materie prime a kilometro zero e sono presenti anche varietà per vegani e vegetariani. Le aree relax sono dotate di un’area comfort per garantire ai clienti un’atmosfera il più possibile rilassante, anche grazie alla tisaneria dove poter scegliere tra una vasta gamma di tisane, per tutti i gusti. E a completamento del percorso di coccole è stata aggiunta una sauna finlandese.  

Le novità per il futuro, poi, non mancano. «Intanto in vista del Natale abbiamo preparato delle gift card, un’idea originale per un regalo utilissimo, e da aprile in poi stabiliremo appuntamenti fissi nei giorni rossi del calendario dedicati al benessere, allo sport e al cibo sano. Inseriremo attività come yoga, meditazione e pilates. Mentre a luglio e agosto offriremo la possibilità di godere dei massaggi all’aperto e un ciclo di street food permanente». E visto che ad Agnano ci si rimbocca davvero le maniche, si sta lavorando anche ad un progetto di fattoria didattica e alternanza lavoro per permettere ai ragazzi di studiare i fenomeni geotermici e le peculiarità del terreno. Tutto in un unico parco.