Le anime Pezzentelle nella chiesa del Purgatorio

Di Ludovica Criscitiello

Camminando lungo via dei Tribunali non si possono non notare i teschi e le ossa che caratterizzano a mo’ di decorazione la facciata di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco. Entrare in questa chiesa, molto cara ai napoletani che l’hanno soprannominata la chiesa  ‘e cape e morte, vuol dire avventurarsi in un viaggio alla scoperta delle più antiche tradizioni legate al culto della morte e in particolare a quello delle anime del purgatorio, le cosiddette anime pezzentelle, quelle delle persone più povere, abbandonate e senza un nome. Un culto che si sviluppa intensamente soprattutto in concomitanza di gravi pestilenze come la peste nel 1656. Si diffonde l’usanza di adottare i teschi abbandonati che vengono curati e custoditi in nicchie, identificati con le anime del Purgatorio. Spiriti la cui devozione si affianca a quella più tradizionale per la Vergine e i Santi e a cui rivolgersi per chiedere aiuto e assistenza nei momenti più bui. Ed è in questo contesto che nasce la chiesa, il cui destino sembra scritto fin dall’inizio. Viene commissionata infatti nel 1616 da Giulio Mastrillo all’architetto Giovan Cola di Franco. Leggenda vuole che Mastrillo fosse stato salvato dall’aggressione di una banda di malviventi grazie all’intervento di un gruppo di anime da lui invocate. Tutto l’apparato decorativo dell’edificio ricorda, infatti, con decorazioni di teschi e ossa, ai fedeli il culto delle anime del purgatorio che attendevano una preghiera per poter ascendere al paradiso. Lo stesso avviene all’interno dove il tema del trapasso è ben rappresentato nell’opera di artisti famosi come la Morte o Estasi di Sant’Alessie di Luca Giordano e iTransito di San Giuseppe di Andrea Vaccaro. Per non parlare del capolavoro di Massimo Stanzione, ovvero La Madonna delle anime che si trova sopra il Teschio alato, scultura marmorea di Dioniso LazzariPer la costruzione della chiesa, Cola di Franco decise di erigerla su due livelli. Uno superiore che rimandasse alla dimensione terrena e un ipogeo, il vero cuore del culto delle anime del Purgatorio, dove nelle nicchie o sui piccoli altari circondati da oggetti, bigliettini e rosari, riposano le capuzzelle in un alone di mistero e fascinoLa più famosa e amata è quella di Lucia, il teschio con il velo da sposa scelto come protettore delle spose.