A Salerno le luci sono d’artista

di Francesca Saccenti

Camminare per le strade di Salerno durante il periodo di Natale è come vedere un film cult: puoi guardarlo tante volte, senza stancarti mai. Perché ogni anno la passeggiata per i vicoli affollati tra le Luci d’Artista è una tappa imperdibile per chi vuole immergersi in un mondo fatato, dove si ritorna bambini respirando atmosfere sempre nuove. L’amore e la valorizzazione di un territorio ricco di storia sono il tema della manifestazione, giunta alla XIII edizione. Non a caso l’evento di quest’anno si chiama Mare, mito e la divina Costiera, un trinomio inscindibile che racconta le eccellenze e le trasforma in un itinerario di luminarie accese fino al 20 gennaio 2019. Che siate fedeli ad un percorso stabilito, che seguiate il flusso o andiate controcorrente, poco importa, quello che conta è perdersi tra le mille sfumature lasciandosi sedurre dal Natale.  

IL MAXI ALBERO 

Nel centro di Salerno in piazza Portanova, dove un tempo venivano eseguite le condanne capitali, c’è un maxi albero di Natale di venticinque metri di altezza che svetta sul corso Vittorio Emanuele e via Mercanti. La sua base è caratterizzata da un tunnel di 10 metri nel quale potrete entrare e toccare con mano l’installazione interattiva. A rendere l’albero così luccicante sono 280mila luci al led a basso consumo energetico disposte su un chilometro e mezzo di filari, 60 ghirlande e 48 sfere dorate. Tra uno sguardo alle luminarie ed uno all’architettura da non perdere il dipinto murale di fine Seicento, la cosiddetta Madonna delle Grazie, un’edicola votiva dove sostavano i condannati per l’ultima preghiera.   

TEMPIO DI POSEIDONE 

Presso piazza Flavio Gioia che insieme a Portanova in passato costituivano un luogo unico e attiravano nel Medioevo mercanti da tutto il Sud, esiste ancora oggi la Porta Nuova realizzata nel 1754 dal maestro Ragozzino, alla sua sommità è collocata una statua raffigurante San Matteo, patrono e protettore della città dell’artista Francesco Pagano (1756). In quella che viene definita La Rotonda dominata da una scultura raffigurante due delfini di Riccardo Dalisi, ad accogliere i passanti, durante il periodo natalizio, è il gigantesco Tempio di Poseidone, uno spettacolo di luci che descrive il passato attraverso l’arte. Lungo il corso Vittorio Emanuele invece c’è un’opera che rievoca il profumo dei limoni della Costa d’Amalfi, mentre una cascata di perle rende prezioso Largo Sedile del Campo, attorno alla Cattedrale di San Matteo invece troverete angeli e presepi luminosi.  

ATTIVITA’ 

  • Una delle attrazioni più spettacolari di Luci d’Artista èGiant Wheel, la ruota panoramica che si trova in Piazza della Concordia. È possibile salire su una delle quarantadue gondole chiuse e climatizzate, ciascuna con una capienza di otto persone e guardare dall’alto uno spettacolo di colori. 
  • Per gli amanti dei presepi da non perdere quello realizzato con la sabbia, che si trova proprio sotto la ruota panoramica illuminata. 
  • Per i più piccini presso il Parco dell’Irno è stato allestito fino al 6 gennaio il Villaggio di Santa Claus, un mondo magico pieno di giochi, balocchi e allegria. I più grandi potranno divertirsi sulla pista di pattinaggio, scattarsi selfie nel globo illuminato della Lapponia o degustare prelibatezze gastronomiche. 

DOVE MANGIARE 

Botte Pazza è un piccolo angolo del gusto che si trova nel cuore della movida salernitana (Via Giovanni Ruggi D’Aragona, n.1), dove a fare da padrone è il dio Bacco. All’interno della sala che ricorda il centro di una piazza, ci sono delle fontane dove zampilla il vino che viene offerto ai commensali. Perché il proprietario Alfredo Favero ci tiene che l’ospite si senta a casa e che tra una portata e l’altra si diverta a gustare del buon cibo, a cantare e perché no a suonare uno degli strumenti appesi al muro del locale. Qui si respira aria di tradizione anche in tavola: da non perdere il re della casa l’antipasto Spuzzuliàcomposto da salumi e formaggi come la scamorza di Agerola in foglia di limone, la parmigiana di melanzane e le frittelle artigianali. Se invece avete voglia di assaporare una cucina a base di prodotti del mare a due passi c’è Pazza Marea (vicolo Giovanni Ruggi D’Aragona,n.3)dove i piatti di Ferdinando Cuomosi fondono con una cornice calda e accogliente arredata con reti di pescatori e ceramiche di Vietri. Si inizia con cartoccio di tonno marinato, alici fritte con salsa alle cipolle di Montoro, zuppetta di cozze, il tutto annaffiato da fiumi di vino gratis secondo le regole dell’all you can drink.

© Massimo Pica