Un viaggio alla scoperta di Bob Dylan, con Antonio Tricomi e Gianfranco Coci

Titolo: Bob Dylan, parliamo

Autore: Antonio Tricomi e Gianfranco Coci

Editore:Guida

Data di Pubblicazione: Settembre 2018

Pagine: 192

di Annalisa Perla 

La vita da un lato, il suo rapporto con l’arte, la musica, la letteratura, il cinema, la politica e la filosofia, dall’altro. È diviso in due parti il nuovo articolato e approfondito lavoro su Bob Dylan, di Gianfranco Coci e Antonio Tricomi. È il secondo libro sul grande cantante statunitense, all’anagrafe Robert Allen Zimmerman, che i due autori realizzano insieme. Il primo nel 2016: Bob Dylan – Cantautore da Nobel, edito da Guida. Oggi, con lo stesso editore, è nelle librerie: Bob Dylan, parliamone, uscito ad un anno esatto dalla scomparsa di uno dei suoi due creatori, il poeta, scrittore e saggista Coci.

«Io e Gianfranco Coci, ci conoscevamo fin da ragazzi – racconta Tricomi, co-autore del libro-, eravamo insieme a scuola nel 1970. Lui aveva un paio d’anni più di me, conosceva bene Dylan, che allora era una giovane rockstar, e mi faceva ascoltare i suoi dischi. Io lo conoscevo poco, ma venni subito attratto dalla sua voce, dalla sua musica e dalle sue parole e da allora l’ho sempre seguito. Dopo lunghi anni, io e Coci ci siamo ritrovati e ci siamo accorti che entrambi non avevamo mai smesso di ascoltare Dylan. Così abbiamo preso l’abitudine di scambiarci email sull’argomento. Dopo qualche anno, abbiamo pensato che potevamo ordinare quei materiali e farne un libro. Intanto Dylan aveva vinto il Nobel della letteratura: noi avevamo già espresso questa speranza nei nostri scritti, così abbiamo organizzato tutti i testi intorno a quest’idea. Ed è nato il primo libro. Ma poi ci siamo resi conto che molto era rimasto fuori, così, fin da subito abbiamo cominciato a mettere mano ad un nuovo volume». Dunque i due libri possono essere visti come un lungo ed unico percorso alla scoperta di uno dei miti della musica mondiale.

La volontà di mettere in ordine e dare forma ai materiali, allo studio e agli scritti che i due autori negli anni avevano raccolto e realizzato su Dylan, si concretizza dunque nel 2016, dopo l’assegnazione del premio Nobel per la letteratura, un riconoscimento sorprendente per molti. Lui, mostro sacro della musica, non è un poeta accademico, ma un songwriter.

E allora un cantautore può essere considerato anche un poeta? Sono in tanti a chiederselo. Per Coci e Tricomi assolutamente sì. «È innegabilmente un grande letterato – sottolinea Tricomi –. Dylan ha rappresentato e rappresenta molto per molte persone, anche cose diverse, in tutte le epoche. Per tanti ascoltatori, in anni lontani dai nostri, ha rappresentato la ribellione, l’impegno politico, addirittura la rivoluzione ed è stato spesso frainteso. In realtà credo che ogni artista riflette il momento storico in cui si trova ad agire, ma rappresenta soprattutto se stesso e le proprie visioni. Non credo però che Dylan sia un artista generazionale, qualunque cosa voglia dire: è una lettura molto riduttiva. Come non sono ‘generazionali’ Michelangelo o Shakespeare».


Titolo: Futuro Anteriore 

Autore: Isabella Forte  

Editore: Kindle edition 

Data di pubblicazione: febbraio 2018 

Pagine: 76

Di Francesca Marra  

Un inno all’amore. Un rapporto sentimentale che si snoda lungo il percorso della semplicità affettiva e della purezza è alla base del romanzo di Isabella ForteFuturo Anteriore, in vendita su Amazon sia in versione ebook che cartaceo.  

La scrittrice, già da tempo impegnata nel sociale e presidente dell’associazione Mogli Medici Italiani, attivissima in campo umanitario e solidale, racconta l’amore con parole semplici e attraverso la descrizione di gesti quotidiani scanditi dall’amore. 

Descrive le donne e illustra la coinvolgente vicenda che Ottavia e Anna si trovano a vivere, una storia che spinge il lettore a guardare il mondo da una prospettiva in cui la scienza irrompe. Le due donne vivono in due tempi differenti, una negli anni ‘80 e l’altra nel 2030. È un romanzo d’immaginazione che contiene come filo conduttore anche la cucina. 

«Ho provato a immaginare quali possano essere le ricette del nostro futuro, paragonate a quelle delle nostre nonne. Questo spunto nasce dalla mia forte passione per la cucina. Quella del futuro è ricca di calcoli, di numeri, di composizioni chimiche» spiega l’autrice, casalinga e mamma a tempo pieno. «Non ho mai rinunciato ai miei momenti, nella scrittura ritrovo me stessa e reinvento il mondo che mi circonda». 

È proprio il rapporto fra scienza e sogno, numeri e ideali, che scandisce il ruolo della donna tra progresso tecnologico e scientifico e l’amore. 

La storia si chiude con un colpo di scena che prova a capovolgere i piani e a coniugare due mondi apparentemente distanti, per donare un inedito punto di vista in grado di far trionfare l’altruismo e la generosità sugli sterili calcoli.


Titolo: Folkville. Cronache da una città leggendaria 

Autore: Giancarlo Marino 

Editore: Homo Scrivens 

Data di pubblicazione: ottobre 2018 

Pagine: 345 

Di Annalisa Perla  

Ogni città, ogni metropoli ha le sue leggende e Giancarlo Marino ne è stato da sempre affascinato, così le ha volute fondere e mischiare in un’unica trama, creando un viaggio immaginario, nel quale il lettore viene a contatto con i miti del midwest americano, con i racconti tramandati di generazione in generazione o con le dicerie popolari messicaneFolkville. Cronache da una città leggendaria è un giallo “immaginario”, basato appunto sui personaggi inventati dalle fantasie metropolitane.  

Il protagonista è il giovane Charlie Carroll che si trascina fra la sua fumetteria e le serate con Viv, la misteriosa fidanzata, studiosa di folklore urbano che ad un certo punto scompare. È allora che inizia un’avventurosa ricerca a bordo di un Maggiolone, che va avanti a crema di nocciola. Charlie vaga fra creature raccapriccianti e personaggi bizzarri: uomini-falena, coccodrilli albini, motociclisti senza testa, diavoletti di prosciutto e persino una pantera vagabonda.  

«Naturalmente gli elementi horror – spiega l’autore – hanno sempre una chiave ironica, diciamo alla Tim Burton o, per capirci, sullo stile Famiglia Addams». A metà tra horror e fantasy, la nuova opera di Marino, edita da Homo scrivens, è un viaggio tra sogno e realtà, alla continua ricerca di un equilibrio tra questi due aspetti, fondamentali per ognuno di noi.