Arte Running, la felicità è in un battito

L’associazione di corridori propone percorsi guidati ‘di corsa’ tra le bellezze artistiche e naturalistiche della città per riscoprire «il senso del ‘bello’».  

Di Adriana Schiavo  

Lo incontriamo dopo lavoro, ma sempre in tenuta ginnica, quella che non abbandona mai, perché a casa Mario Filippo Della Paolera ci arriva di corsa. Non a caso, è il presidente dell’Associazione Arte Running, che da tre anni fa della corsa il mezzo più veloce, appunto, per conoscere la città. Un’esperienza culturale  e sportiva insieme: una guida, rigorosamente runner,  conduce i partecipanti alla scoperta delle bellezze architettoniche e paesaggistiche di Napoli, e lo fa.. correndo. 

Sport, cultura e natura. Un mix perfetto. L’unico per poter realmente afferrare la felicità, giura Mario. «Arte Running nasce dalla volontà di afferrare la bellezza attraverso il movimento. Siamo tutti seduti con lo sguardo rivolto verso il cellulare  e ci sembra di avere l’universo in mano ma questa non è che un’illusione. Ci vuole il sacrificio per toccare la bellezza, la felicità». 

E allora l’attività fisica rappresenta il giusto compromesso di quella “fatica” che  permette poi di godere appieno delle cose. 

«Dopo trenta minuti di attività aerobica che può essere la corsa o il cammino a passo svelto, si libera l’endorfina. Ed è come se si spalancasse la finestra della capacità percettiva che ha come effetto quello di amplificare le percezioni». 

Ed è da questa consapevolezza che inizia l’avventura. «La mostra di Picasso al museo di Capodimonte l’ho vista due volte: una dopo aver corso circa un’ora, partendo dal lungomare, un’altra volta accompagnando le mie bimbe. E mentre in questo caso la sensazione è stata quella di un normale visitatore, nel primo, dopo aver corso, sudato e stanco, è stato completamente diverso. Mi sono messo in un angolo della sala, seduto per terra, perché la situazione ti disinibisce e tu ti comporti come quando sei innamorato…l’endorfina ti pervade e  

percepisci l’Essenza del tutto. È come se mi fossi ritrovato in quel quadro di Picasso. Innamorato. E tanto è stato determinato dall’attività fisica precedente». 

Di qui l’idea di proporre in maniera cadenzata questo tipo di esperienza e la nascita di un’associazione. «Sono istruttore Fidal da due anni e mezzo, con le ragazze dell’associazione sportiva di cui faccio parte abbiamo iniziato a girare per la città. La prima cosa che facevamo erano degli allunghi, delle ripetute brevi sulle rampe di Sant’Antonio e da lì ci siamo chiesti…perché non ci inventiamo qualcosa? Magari delle gare per vivere il ‘bello’?». 

E allora nasce Arte running, una gara per cogliere il ‘bello’. «Un concetto che –  ci tiene a sottolineare – è quasi in antitesi. In una società che ci vuole sempre agonisti senza una reale finalità ‘corriamo’ ogni giorno ma per raggiungere cosa alla fine?».  

Loro, invece, corrono dietro il sogno di attimi di felicità. Con dei Ciceroni d’eccezione. «Le nostre guide sono per la gran parte studenti universitari perché per me è importante la finalità sociale dell’associazione. Coinvolgere i ragazzi in questo progetto significa renderli protagonisti di un’idea altra di società alla cui base non c’è solo il cellulare ma la cultura e lo sport. Farli appassionare alla propria città».  

Farli appassionare ma anche appassionare i partecipanti. Cittadini  che vogliono scoprire un nuovo sguardo sulla città ma anche turisti. A tre anni dal battesimo posillipino l’associazione oggi propone una scelta di percorsi guidati a partire da Capodimonte, passando poi per la Napoli dell’Arte a San Gregorio Armeno, attraversando il mistero al centro storico fino al triangolo magico dell’esoterismo a piazza San Domenico per poi arrivare alla Cappella di San Severo. 

E ancora, i turisti che frequentano le bellezze di Napoli Arte Running li accompagna anche al Parco del Pausilypon, per far percepire agli avventori l’altro volto di Napoli, «quella dove la mente trova riposo e il cuore può viaggiare anche a 60 battiti. Di felicità pura».