Ferrovia in mostra al Museo di Pietrarsa

Di Ludovica Criscietiello

In pochi sanno che a San Giovanni a Teduccio si cela un pezzo di storia dell’industria italiana che è quella legata alla nascita delle prime ferrovie. Fu Ferdinando II di Borbone a capire l’importanza di trasformare la località di Pietrarsa in un polo industriale siderurgico, all’indomani della nascita della prima ferrovia d’Italia, che univa Napoli a Portici. L’opificio, appena costruito, produceva inizialmente materiale meccanico destinato alla guerra e alla marina militare. Produzione che sarebbe stata poi convertita in quella di locomotive a vapore, perno intorno al quale si sarebbe sviluppato il nucleo industriale più importante in Italia. Un elemento che avrebbe portato il nostro Paese a competere, a livello tecnologico, con potenze del calibro di Inghilterra e Francia. La nascita dei nuovi sistemi a trazione elettrica portò la fabbrica verso un’inesorabile declino, finché non fu presa la decisione di convertirla nel 1975 in un museo ferroviario a tutti gli effetti. Per farlo si pensò di sfruttare i vecchi capannoni, trasformandoli in padiglioni, sette per la precisione, che oggi ospitano tutti i tipi di locomotive a vapore, dalla più antica ovvero quella della Napoli-Portici, fino agli ultimi modelli. Spiccano sicuramente quelle più famose come il Treno reale, costruito nel 1929 in occasione delle nozze di Umberto II di Savoia con Maria Josè del Belgio, al cui interno troviamo la carrozza-salone nota anche come Treno della Presidenza della Repubblica Italiana. Nel marzo dello scorso anno il complesso museale è stato oggetto di un progetto di restauro che ha riguardato tutto l’edificio, compresa la pensilina della storica fermata ferroviaria di Pietrarsa, che gli spazi esterni da dove è possibile godere di una splendida vista del Golfo di Napoli. Non mancano eventi e mostre al museo come quella dedicata al mondo del modellismo ferroviario che ha affascinato i visitatori, dal 27 aprile al 1 maggio, con plastici delle tratte ferroviarie italiane più importanti e una collezione di locomotive in miniature, il tutto accompagnato da laboratori, incontri didattici e proiezioni cinematografiche.