Formentera, l’isla del Sol

Formentera, l’isla del Sol  

Tra aperitivi, calette segrete e tramonti mozzafiato, la perla delle Baleari offre a chi la visita un’esperienza unica da vivere 

Di Adriana Schiavo

Un’isola, l’isola, la ‘isla’, Formentera la perla delle Baleari, un regalo nella vita di chi ha avuto almeno una volta la fortuna di calpestarla. Esageriamo? Ma anche no. Nell’istante preciso in cui
si scende dall’aliscafo (per i più fortunati dalla passerella di un  mega yacht) ecco che l’isola ti pervade, si mescolano gli umori, le  anime ed è subito Tua. Formentera non si pensa, Formentera si fa. Non  è un’isola da vivere ma un’esperienza di vita con se stessi.
I profumi, i tramonti, il mare cristallino, le dune, le spiagge assolate e quelle isolate, il tintinnio di cicchetti nella notte e il silenzio degli anfratti interrotto dal rumore delle onde, rendono l’isola un posto magico. Una passeggiata sulle passerelle in legno tra dune di sabbia color oro da un lato e mare dalle pennellate turchesi e cristalline dall’altro, è quanto più si avvicina all’idea di libertà.
Da un capo all’altro, questa piccola realtà è lunga solo 23 km. Sì proprio 23 km come da Piazza Garibaldi all’Arenella, per intenderci. Percorrendo la strada principale dal porto de La Savina, crocevia di barche, marinai e ancora disorientati turisti, si arriva al Parco Naturale de SesSalines di Formentera (e Ibiza), un esempio meraviglioso di ricchezza della biodiversità mediterranea. Boschi di pini e ginepro, scogliere, spiagge bianche e soprattutto un sistema di dune che si spostano con  il continuo soffiare dei venti. Da qui, è possibile visitare Plaja desIlletas un kilometro e mezzo di striscia di sabbia percorribile fino alla fine e divisa da un breve tratto di mare da Espalmador, un isolotto incontaminato di circa 3 chilometri quadrati. E ancora, proseguendo in scooter costeggiando le saline, e superato il centro urbano di San Francesc Xavier, si arriva La Baia di Es Pujol, centro turistico e moderno dove è  possibile tuffarsi nelle acque cristalline ma anche far baldoria la  sera nei tanti localini che si perdono nei vicoletti. Sullo stesso percorso, dopo pochi chilometri troviamo Es Calò, cala di spiaggia e scogli, che per un periodo ha ospitato suggestivi aperitivi al chiosco Amore e Iodo, resta oggi tra le cale più affascinanti.  

Sul versante opposto dell’isola si estende la Spiaggia di Mitjorn: circa 6 km di distesa di sabbia e dune al termine dei quali si incontra Cala des Mort, un gioiello cristallino dove è possibile rinfrescarsi e rifocillarsi da Bartolo, il primo chiosco nato sull’isola. All’ora del tramonto è proprio da qui, dalle dune di  Mitjorn che ci si ferma davanti al tramonto più emozionante delle Baleari, e sorseggiando il Mojto del Piratabus la cui composizione rimane segreta, si resta lì, ipnotizzati, accompagnando ‘la puesta del sol’ sulle note di ‘Con te partirò’.  

Per gli amanti dell’infinito c’è poi il Faro di Es Cap il punto estremo dell’isola, tra sole e mare nel blu dipinto di blu dove per un attimo, dopo aver fermato lo scooter e camminato per circa un chilometro, si entra nell’abbraccio del mondo.

Formentera, un’emozione, un sogno, irrinunciabile, che crea dipendenza. Per chi sa farsi trasportare senza mai smettere di ascoltarsi.