La Crociera Msc è targata Napoli

La Crociera Msc è targata Napoli

ottobre torna a salpare il Mediterraneo la crociera della musica partenopea. Leonardo Massa, country manager di Msc«Il legame con questa città? Irrinunciabile»

Di Ludovica Criscietiello  

Seaview è solo l’ultimo dei gioielli di Msc Crociere. E non sarà sicuramente il solo perché la compagnia leader di mercato in Europa, Mediterraneo compreso, Sud Africa e Sud America, ha avviato nel 2014 un massiccio piano di investimenti del valore di 9  miliardi, l’unico fino ad ora a coprire un periodo di tempo così lungo fino al 2026 e che prevede la costruzione di circa undici nuove navi. Uno dei protagonisti di questo grande successo è sicuramente Leonardo Massa, figura nota nel panorama crocieristico italiano. Cinquant’anni compiuti lo scorso anno e una lunga gavetta in diverse aziende turistiche che lo porta poi a Msc nel 2005 dove, passo dopo passo, costruisce la sua carriera, arrivando nel 2013 a ricoprire la posizione di Country Manager Italia occupandosi del coordinamento e delle iniziative commerciali legate al mercato italiano.  

Msc Crociere è cresciuta molto negli ultimi anni, arrivando a diventare una vera e propria eccellenza. Quali sono i suoi punti di forza? 

Siamo l’azienda nel panorama crocieristico mondiale che investe più di tutti nella costruzione di navi tenendo in conto tutti gli aspetti, dal design agli arredamenti e alle soluzioni tecnologiche. A marzo del 2019 vareremo Msc Bellissima, a novembre sarà la volta di Msc Grandiosa e nel 2020 arriverà Msc Virtuosa. E non ci fermeremo qui ma proseguiremo fino al 2026. E poi sicuramente c’è il fatto che abbiamo anche arricchito il numero di destinazioni con la Groenlandia, New York, il Canada, l’India, Israele, Turchia, il secondo giro del mondo e la MSC Ocean Cay, un’isola privata a disposizione solo dei crocieristi nel mare dei Caraibi. Insomma siamo cresciuti in tutto.  

Dal 15 al 22 ottobre andrà in scena l’undicesima edizione della Crociera della musica napoletana che ha riscontrato già un grande successo. Quali sono le novità di questa edizione? 

La manifestazione nasce da un’idea imprenditoriale di Scoop Travel che, in collaborazione con Msc, ha voluto abbinare alla crociera nel Mediterraneo l’idea di portare in giro e far conoscere tutta la tradizione musicale napoletana. Quest’anno si partirà da Napoli, facendo scalo a Messina, La Valletta, Barcellona, Marsiglia e Genova e ci saranno, come è successo in passato, artisti importanti, tra cui Maria Nazionale, l’ospite d’onore, che vanta collaborazioni con Nino D’Angelo e Francesco de Gregori e la nomination al David di Donatello 2009 come miglior attrice non protagonista nel film ‘Gomorra’.   

Che ruolo hanno Napoli e il suo porto nell’ambito delle strategie di Msc 

Napoli occupa una posizione strategica, prima di tutto per la mediterraneità, che si riflette un po’ in tutti gli aspetti, in particolare sulle navi. Il nostro armatore è sorrentino, la nostra madrina è Sofia Loren, catering e design sono ispirati all’italianità, a bordo produciamo addirittura la mozzarella e non è difficile carpire qualche parola in dialetto napoletano. Poi Napoli è una delle sedi dei nostri uffici e ha un forte impatto sul territorio in termini di creazione di posti di lavoro. E aggiungo che dedichiamo sempre la nostra Ammiraglia al porto di Napoli, come abbiamo fatto lo scorso anno con Msc Meraviglia, quest’anno con Seaview, e come faremo nel 2019 con Msc Bellissima.

Lei opera in questo settore da molti anni. Una previsione dell’evoluzione del mercato crocieristico italiano in futuro? 

Prevedo un futuro molto roseo. D’altronde è stato così negli ultimi quindici anni. Basta guardare gli investimenti delle maggiori compagnie crocieristiche nel mondo, tra cui le nostre, che hanno scelto di indirizzare le loro risorse nella costruzione di nuove navi. Sicuramente in Italia siamo avvantaggiati grazie al Mediterraneo che è ritornato ad occupare un ruolo centrale dopo tanti anni e adesso gioca un ruolo strategico.  E anche perché ad abbondare qui non sono solo i chilometri di costa, ma anche le ricchezze culturali ed enogastronomiche.