Quanto più vai giù…più forte devi tirarti in alto…PULL UPS!

I consigli del personal trainer Paride Salvatore

Quanto più vai giù…più forte devi tirarti in alto…PULL UPS!

Ci sono eventi che ti mettono al tappeto, ti portano via la forza di combattere di ridere e di lottare. A me è successo! Rialzarsi, tenersi ad un punto saldo e tirarsi su diventa importantissimo e io ancora ci provo…

Così come nella vita, anche nello sport, ci sono evoluzioni ed esercizi che simulano più o meno analoghe sensazioni.

Le trazioni alla sbarra  o Pull Ups, rappresentano un ottimo esempio. Tale pratica consente di allenare una buona varietà di muscoli senza necessariamente ricorrere a macchinari o pesi, permettendo inoltre una certa diversità nelle possibilità di allenamento.

Eseguire le trazioni alla sbarra presenta due opzioni principali, variabili a seconda dell’impugnatura scelta: a presa prona, a presa inversa o supina.

Si otterranno effetti differenti a seconda della scelta compiuta, in relazione al diverso sforzo a cui saranno sottoposti i muscoli coinvolti nell’esercizio.

I muscoli coinvolti 

Spalle, braccia e schiena sono le zone maggiormente interessate dalle trazioni alla sbarra. Il dorso in generale viene sollecitato nella sua quasi totalità durante l’esercizio, con sforzo maggiore a carico del gran dorsale e della muscolatura profonda del dorso.

1- L’atleta fissa le mani alla sbarra, con la presa che preferisce,all’incirca all’altezza delle spalle. L’addome contratto e le scapole addotte sono buona norma per rendere l’esercizio sicuro.

2-3 – Da questa posizione, con le braccia completamente distese, si cerca di portare il petto in alto fino a sfiorare la sbarra. Il movimento così risulta completo, ma nell’ultima parte della salita approssimativamente tra mento e petto, l’omero viene ulteriormente spinto indietro e il lavoro è svolto in prevalenza dal capo lungo del tricipite e dai fasci posteriori del deltoide, muscoli abbastanza piccoli, motivo per cui l’ultimo tratto è sempre il più ostico.

4-L’ultima fase è quella distensiva. Si ritorna  nella posizione iniziale. E si rinizia ovviamente!