Voli aerei. Coincidenze e ritardi: ora c’è il risarcimento

A cura dell’Avv. Antonella Esposito Gagliardi

Quante volte a ognuno di noi è capitato di fare un viaggio in cui è necessario prendere due voli e di perdere il secondo a causa del ritardo o della improvvisa cancellazione del primo ?

Con una pronuncia di poche settimane fa la Corte di Cassazione si è espressa in tal senso. Il caso era quello di un passeggero che, per un ritardo di quattro ore subìto dal suo volo, aveva poi patito l’ulteriore danno di non potersi imbarcare su un secondo aereo per raggiungere la propria residenza. La Corte di Cassazione ha, quindi, stabilito che in questo caso, ma ugualmente in quelli simili, per ottenere il risarcimento del danno, è sufficiente presentare il titolo di viaggio e allegare l’inadempimento del vettore. Stabilendo, così, il principio secondo cui esiste a carico del vettore una presunzione di responsabilità, basterà allegare semplicemente il ritardo del volo per ottenere il risarcimento.

Pertanto, il passeggero che agisca per ottenere il risarcimento del danno derivante dal negato imbarco o dalla cancellazione o dal ritardato arrivo dell’aeromobile rispetto all’orario previsto, deve conservare solo il biglietto del suo vettore (fonte negoziale del suo diritto) e il relativo termine di scadenza, che costituiscono la prova dell’inadempimento del vettore.

Questa pronuncia trova il proprio fondamento sulla Convenzione di Montreal e il regolamento  CE 261/2004 le quali, come spesso capita per le norme comunitarie, dettano regole molto generali e di facile e ampia interpretazione e applicazione. Non dettano regole puntuali in ordine alla prova dell’inadempimento e/o alla durata del ritardo, ma affermano il principio molto più generale di presunzione di responsabilità a carico del vettore aereo.

Un cambiamento importante. Infatti se questa è la nuova strada del risarcimento in tema di vettore aereo, per le compagnie si apre un capitolo economico spinoso perché il passeggero non dovrà fornire nessuna prova del danno causato dal ritardo o dalla cancellazione, ma dovrà fornire solo la prova del ritardo o della cancellazione. Il danno, infatti, è insito nel detto inadempimento.

Chapeau!