Le catacombe di San Gennaro

catacombe san gennaro

Oltre ad essere famosa per i suoi vicoli, la pizza e le sfogliatelle, Napoli è conosciuta anche per le sue catacombe, uno degli esempi più importanti di arte paleocristiana Ad oggi delle nove che si trovano nel sottosuolo del rione Sanità, sono tre quelle riportate alla luce e cioè le catacombe di San Gennaro, quelle di San Gaudioso e il Cimitero delle Fontanelle. La presenza di questi ‘cimiteri’ nel sottosuolo di Napoli ha contribuito ad alimentare quel legame forte che c’è tra la cultura napoletana e la fede, le leggende e la sacralità. Sicuramente quella di San Gennaro è la più nota per ovvie ragioni. Per arrivarci bisogna recarsi a Capodimonte, dove subito accanto all’ingresso della Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio si trova l’entrata oppure è possibile accedervi dalla chiesa costruita in suo nome. Basta scendere un centinaio di scalini per ritornare indietro nel tempo e visitare il luogo dove è stato sepolto il santo più importante di Napoli.

Ci troviamo tra il II e il III secolo d.C. quando le catacombe iniziano a svilupparsi su due livelli non sovrapposti, intorno alla tomba di un’antica famiglia romana, che aveva deciso di donare gli spazi alla Chiesa. La catacomba inferiore è quella che accoglie le spoglie di Sant’Agrippino, il primo patrono di Napoli. I resti di San Gennaro arrivano nel V secolo a Napoli e il vescovo Giovanni I decide di riporle all’interno della catacomba, accanto a quelle di Sant’Agrippino. Da allora il sito si trasforma un luogo di pellegrinaggio, attirando migliaia di persone e prende il nome del santo, a cui venivano attribuiti prodigi e miracoli.

La devozione a San Gennaro porta a un ampliamento di questo luogo con la costruzione di una catacomba superiore e di altri cunicoli, dove vengono riposte altre tombe. La parte più interessante è il patrimonio artistico che si trova al suo interno e che si divide tra la Cripta dei Vescovi e il vestibolo superiore decorato in stile pompeiano, dove si trovano le prime pitture cristiane nate nel Sud Italia e alcuni interessanti mosaici che nei secoli si sono conservati molto bene.