Retargeting: la pubblicità è online

Retargeting

di Luigi Strazzullo

Ti è mai capitato di cercare un determinato prodotto, magari una bici elettrica su grandi siti internet legati al commercio elettronico come Ebay, Amazon o Subito e successivamente essere perseguitato notando banner più o meno invasivi che ti propinano fino allo sfinimento lo stesso prodotto ricercato in precedenza?
Questa tipologia di attività è al giorno d’oggi prassi comune nel mondo dell’e – commerce (ma non solo) e viene chiamata ReTargeting. Molti utenti non sono consapevoli che un’azienda che possiede un sito internet può monitorare con grande precisione tutte le attività che vengono eseguite da un visitatore; in particolare può visionare cosa stava per acquistare, cosa ha ricercato o cosa ha visualizzato per una durata di tempo più o meno vasta.

Con questa tipologia di informazioni, l’azienda può creare delle campagne
pubblicitarie molto specifiche che faranno leva su interessi “caldi” e su quelle che sono le azioni che un utente ha compiuto in precedenza, come ad esempio proporre un campanello per la famosa bicicletta elettrica acquistata su ebay. Il comportamento online diventa quindi la base di una campagna di web marketing avanzato che grazie ad un codice di monitoraggio inserito all’interno del tuo sito, che raccoglie dati chiaramente anonimi, ti seguirà o inseguirà fin quando l’acquisto non sarà ultimato.

Le soluzioni di retargeting sono possibili sulle piattaforme più disparate come ad esempio Google Adwords o Facebook ADS, Instagram o Messenger (e tutti i siti a loro affiliati tramite Adsense o Audience Network di Facebook). La struttura degli annunci in questo caso è solitamente semplice e diretta in modo tale da richiamare efficacemente l’attenzione dell’utente anche se come per tutti formati pubblicitari vi sono dei limiti come ad esempio la durata dell’annuncio e l’impossibilità di tracciare se l’utente ha acquistato il prodotto interessato su un altro sito internet che non possiamo ovviamente tracciare (facendoci spendere inutilmente budget in questo caso). Un altro modo per sfuggire al braccaggio del Retargeting è quello di cambiare dispositivo, anche se oggi con la condivisione degli account e dei dati, Google e Facebook stanno ponendo rimedio anche questo limite. In conclusione il ReTargeting è sicuramente una delle migliori strategie di web marketing da applicare alla tua strategia che se strutturato in maniera professionale ti permetterà di ottenere dei risultati stupefacenti senza sperperare budget non riuscendo a monitorare
correttamente le conversioni.