Vent’anni di Comicon: Napoli fa la storia del fumetto

Dal 28 aprile al 1 maggio torna alla Mostra d’Oltremare il Salone internazionale del fumetto. Lorenzo Mattotti sarà il magister di questa edizione ricca di soprese

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Vent’anni di fumetti, tanti ospiti e soprattutto arte. Vent’anni di Comicon a Napoli. Una storia che ha segnato la cultura cittadina e nazionale che raggiunge un traguardo storico. Dopo il successo dell’edizione dello scorso anno che ha raggiunto il record dei 130mila visitatori, Comicon torna alla Mostra d’Oltremare dal 28 aprile all’1 maggio per festeggiare il suo anniversario. Lo fa tornando agli albori con Lorenzo Mattotti, eccellenza del fumetto e dell’illustrazione. È lui il magister di quest’anno, autore del manifesto ufficiale del festival e protagonista della mostra Seguendo le Tracce, che si terrà a Villa Pignatelli di Napoli dal 6 aprile al 27 maggio. «Volevo riprendere un archetipo di Napoli, e anche se può sembrare una scelta banale, ho sempre pensato che Pulcinella fosse un personaggio forte, iconico, misterioso e metafisico, ma allo stesso tempo sbracato e popolare, perfetto per rappresentare le tante anime del fumetto – ha dichiarato Mattotti –. Volevo ovviamente allontanarmi dallo stereotipo del supereroe, anche se porta una maschera, ed è per questo che ho scelto di interpretare in chiave moderna, anche psichedelica, un personaggio della cultura e della tradizione partenopea». Era il 2 ottobre 1998 quando per la prima volta Comicon apriva i battenti di Castel Sant’Elmo per accogliere gli appassionati, pronti per una tre giorni all’insegna del fumetto. E proprio tra le mura del castello prendeva forma una mostra dedicata proprio a Lorenzo Mattotti.
«Comicon 1998 nasceva così, da un’idea di Claudio Curcio, ancora attuale direttore generale del Salone, che raccolse attorno a sé un manipolo di appassionati, conoscitori, figure professionali in erba, legati quasi tutti alla frequentazione di una fumetteria (quella dello stesso Curcio e di Alfredo “Dino” De Matteo, a cui va il nostro caro ricordo e la dedica in calce al ventennale stesso), con l’intento di riportare a Napoli il grande fumetto, e il corollario di attività ludiche e multimediali che gira attorno alla Nona Arte». A parlare è l’anima del Comicon, Alino, conosciuto da tutti gli appassionati e parte attiva di tutte le venti edizioni. È lui la memoria storica del Salone e ripercorre la nascita della sua creatura e l’idea alla base della scelta di Mattotti come primo grande ospite. «Era questo l’auspicio desiderato, simboleggiato da L’Apprendista sognatore di Lorenzo Mattotti, immagine del primo manifesto, cioè di affrancare il fumetto dall’essere mero intrattenimento per giovanotti e bambini nerd, pretenziosamente protendendosi verso il riconoscimento del lato artistico-adulto della Nona Arte, sia in termini di esposizioni che come contenuti da esportare e promuovere. La prima storica edizione fu memorabile, tra ospiti e mostre illustri (Lorenzo Mattotti, Joe Sacco, Miguel Angel Martin, Giuseppe Palumbo e molti altri), case editrici che incontravano per la prima volta il pubblico partenopeo negli angusti corridoi emozionanti del castello rinascimentale, una piccola e crescente folla di appassionati alle prese con i propri beniamini». Sembra una vita fa eppure il Comicon è diventato un punto di riferimento per gli appassionati da tutto il mondo e quest’anno continuerà a crescere. Il 2018 vedrà impiegati nuovi spazi espositivi della Mostra d’Oltremare e una nuova e illustre location nel centro della città: Castel dell’Ovo ospiterà la mostra Vent’anni di Fumetto in Italia 1998 – 2018, che racconterà l’evoluzione della Nona Arte nel nostro Paese in un viaggio tra case editrici, autori, temi e personaggi. Non solo Mostra d’Oltremare quindi, ma anche Villa Pignatelli e Castel dell’Ovo per aprire l’esposizione sempre più alla città che accoglierà ospiti internazionali. Per ora c’è il più stretto riserbo sui nomi ma, di certo, anche quest’anno il Comicon non deluderà gli appassionati. C’è da festeggiare un compleanno importante e Comicon lo so fare in grande, con la fantasia e la gioia che lo contraddistingue da anni.