Quando la bellezza  è evoluzione, non trasformazione

di Elena Aceto di Capriglia

Se penso alla mia vita da imprenditrice, penso a un percorso naturale, che in qualche modo non potrebbe essere stato altrimenti. Eppure, quando guardo al passato, nei miei programmi c’era tutt’altro. 

Nasco farmacista e sono fiera di esserlo. Riconosco alla mia categoria una responsabilità e un senso del dovere che fanno parte di me. Il bisogno di ascoltare, di non generalizzare, di valutare le situazioni una ad una, è quello che rientra, se posso dirlo, nella mia vocazione. 

Ma cosa succede (e cosa è successo), quando i figli bussano alla tua porta, con un’idea vincente e chiedono che il tuo know how diventi parte delle fondamenta di un qualcosa di molto ambizioso? 

Questa è la mia storia, ma spesso è la storia un po’ di tutte noi. 

Come madre non ho mai forzato le scelte dei miei figli, sono sempre stata dell’idea che assecondare e incentivare l’attitudine sia la formula migliore. L’ho fatto nello sport, negli interessi culturali, nelle scelte delle vacanze. 

E a un certo momento mi sono ritrovata con una figlia che voleva diventare scienziato e un figlio che studiava economia. Un bivio le cui strade, apparentemente agli antipodi, si sarebbero ritrovate. Giovanni e Camilla sono nati a pochi anni di distanza, così anche le loro lauree e i primi passi nel mondo del lavoro non si sono distanziati di molto. 

Ma è coltivando il dialogo, il confronto e, passatemi il termine, la “contaminazione” che nel mio mondo è una parolaccia, ma quando si parla di idee è un passepartout, che ci siamo ritrovati un giorno a mettere a fuoco il nuovo concetto di bellezza come figlia del benessere e a far nascere un’impresa, da un’idea. 

Lo dico perché spesso ricevo email che chiedono miracoli per la bellezza e per rimanere giovani. E noi ci occupiamo di creare uno stato di benessere ideale, riuscendo a produrre risultati di cui andiamo fieri, ma non nego che l’ingrediente segreto con il quale muovo ogni singolo passo è una motivazione fortissima, data dall’entusiasmo di madre per ogni pezzo che conquisto insieme ai miei figli. 

Miamo e Nutraiuvens sono nati perché ognuno di noi ha creduto in un sogno e ognuno ha condiviso risorse ed energie mettendo il suo know how a frutto. Nei nostri prodotti c’è questo: molto amore, molta attenzione, e un sapere che non è solo scientifico, e che si coltiva assecondando le proprie capacità per un progetto comune. 

E i progetti rendono giovani. Progettate un 2018 di benessere e bellezza cercando, davanti allo specchio ma non solo, non la trasformazione, ma l’evoluzione. Questo il mio augurio.