Fabrizio Voghera racconta il suo Otello

Il salotto di Fierro oggi ospita un grande artista, un grande amico: Fabrizio Voghera, cantante potente e carismatico conosciuto dal grande pubblico per la partecipazione alla trasmissione Ci Vediamo in Tv di Paolo Limiti e per le sue magistrali interpretazioni di Frollo e Quasimodo in Notre Dame de Paris di Riccardo Cocciante.

Fabrizio: Fabrizio, quanto l’essere figlio d’arte ha influenzato e alimentato la scelta della carriera artistica?
Sicuramente non è stato facile. Ho tre fratelli, uno è vice direttore del conservatorio di Torino, uno è scenografo e un altro è un affermato chirurgo con la passione per il jazz tanto è vero che suona l’armonica molto bene. Mia madre, invece, è una cantante lirica che ha sempre interpretato le grandi opere in cui venivo coinvolto fin da piccolissimo come comparsa. Ho sempre vissuto il palco ma mio padre, una volta raggiunta la maturità, mi ha indirizzato verso altri studi che mi hanno lasciato il grande rimpianto di non aver studiato musica. La vita però, come vedi, mi ha condotto sulla strada che mi ha dato e mi dà grande soddisfazione.
Aurelio: Ricordo con grande affetto il tuo duetto con tua madre durante la trasmissione Ci Vediamo in Tv di Paolo Limiti. Che ricordi hai di quel momento?
Mia madre, non essendo una solista e non avendo mai fatto televisione, era emozionatissima. Cantammo Tace il labbro da La Vedova Allegra di Franz Lehar. Ricordo che le stringevo la mano per darle forza e così lasciammo andare le nostre voci all’unisono. Fu veramente emozionante e di questo devo ringraziare Paolo Limiti, che considero il mio primo talent scout, per avermi dato questa possibilità.
Fabrizio: Dopo tanta televisione arriva l’opera musicale, esperienza che a te non manca visti i tuoi trascorsi nell’opera classica. Parlaci di Notre Dame de Paris
Mi sento un privilegiato ad aver partecipato all’opera di Riccardo. Dieci anni di esperienze e di emozioni a volte contrastanti tra loro perché vivere la “Compagnia” non è sempre facile ma, allo stesso tempo, è una cosa fantastica. Stare tutti insieme, cast, ballerini, tecnici e condividere tutto ti arricchisce non solo artisticamente ma anche umanamente. Fui scelto per due ruoli: Quasimodo e Frollo. Dopo tanti provini finalmente mi scelse proprio Riccardo Cocciante e questo per me ha una valenza enorme perché lui è stato uno dei miei miti; ho cantato i suoi brani per anni ed essere scelto da lui è stato un evento che mi ha segnato. È difficile spiegare in maniera sintetica tutto quello che ho vissuto in quegli anni ma ti posso assicurare che è stata una di quelle esperienze che mi rendono orgoglioso del mio operato. Interpretare due ruoli così diversi dà emozioni infinite e inspiegabili che ho portato in tutto il mondo cercando di trasmetterle al pubblico russo, di Singapore e Istanbul, imparando l’opera in altre lingue. Ho dato tanto a quest’opera e l’opera ha dato tanto a me.
Aurelio: Durante NDP stavi scrivendo a tua volta un’opera Otello – L’ultimo bacio. Sei stato ispirato da quel contesto o è un progetto che sognavi da sempre?
È un desiderio nato durante gli anni di NDP, anni in cui ho cominciato a maturare l’idea di misurarmi con un testo che desse vita a dei personaggi, diversamente da quello che avevo realizzato fin ad allora in quanto ho scritto sempre canzoni pop, insomma, una sorta di laboratorio personale in cui mi sono messo alla prova. Mi sono imbattuto in questo testo meraviglioso di Shakespeare e subito ho scritto dei brani. Le mie composizioni hanno subito avuto grandi consensi e da quel momento non mi sono più fermato. Mi è costato molto sacrificio e molta fatica ma ti assicuro che ne è valsa la pena. Vedrò finalmente il lavoro di anni prendere vita sul palco, una soddisfazione che non riesco a descrivere.

Fabrizio: La collaborazione con Francesco Antimiani e anteprima del debutto…
Sono orgoglioso di annunciare le date del debutto: 23 e 24 marzo 2018 al Teatro Nuovo di Torino con Otello – L’ultimo bacio. Francesco Antimiani l’ho conosciuto durante il periodo in cui facevamo parte del cast di Giulietta e Romeo sempre di Cocciante, subito si è entusiasmato per il progetto buttandosi a capofitto nella scrittura dei testi e delle sceneggiature. Wayne Fowkes cura la regia, Fabrizio Ronco ha realizzato gli arrangiamenti e le registrazioni condividendo con me questi ultimi tre anni. Anna Penazzo per i costumi, Tony Lofaro per le coreografie sotto la supervisione di Wayne e dulcis in fundo il mio fratellone Massimo Voghera che trasformava le mie canzoni in scenografie meravigliose. Lui mi è stato vicino fin dall’inizio. Daniele Chatrian grafico e videomaker e Maria Magda segretaria di produzione.
Grazie a tutti e grazie al Salotto di Fierro, vi aspetto a teatro.
Grazie a Fabrizio Voghera. Otello – L’ultimo bacio al Teatro Nuovo di Torino il 23 e 24 marzo.

 

Fabrizio e Aurelio Fierro jr