Assegno di mantenimento dei figli, quando e come revocarlo

caro avvocato

Caro Avvocato

Sono padre separato di una ragazza di 30 anni, alla quale tramite la madre continuo a versare l’assegno di mantenimento stabilito in sede di divorzio. Mia figlia non sembra attivarsi al fine di trovare un lavoro nonostante cerchi continuamente di spronarla e sollecitarla…per questo Le chiedo: per quanto tempo ancora dovrò mantenerla?

Gentile Signore

Proprio recentemente la Cassazione con sentenza del 26/09/2017 n.22314/2017 ha statuito che non basta essere disoccupati e non autonomi economicamente per ricevere il mantenimento da parte dei genitori: il figlio maggiorenne che vuole conservare l’assegno mensile del genitore, se ha terminato gli studi e ha raggiunto un’età e una formazione tale da consentirgli di lavorare, deve darsi animo nel cercare un’occupazione.

Il cosiddetto “diritto al mantenimento” cessa, non con la maggiore età, ma solo quando sia stata raggiunta l’indipendenza economica. Ciò non vuol dire necessariamente “stabilità”, ossia un lavoro a tempo indeterminato; deve tuttavia trattarsi di un’occupazione in linea con la formazione del giovane e tale da non potersi considerare un impiego precario e limitato a un breve periodo.

Questa giustissima decisone della Corte ha messo fine ad un processo di mantenimento senza uscita, come nel suo caso, di tanti figli ultra – maggiorenni ma non indipendenti economicamente, spesso anche a causa del mantenimento da parte di uno dei due genitori separati.

Quello che Lei deve fare, però, è presentare un ricorso al Tribunale, assistito da un avvocato, al fine di chiedere la modifica delle condizioni di mantenimento. Se Sua figlia, non dimostra di aver cercato un posto di lavoro, perde il diritto al mantenimento. La prova dell’inerzia del figlio deve essere però fornita dal genitore.

Il Giudice una volta accertata a carico di sua figlia l’assenza di patologie tali da ridurne la capacità lavorativa, la riterrà adatta e pronta per svolgere una qualsiasi attività anche part – time che la renda indipendente e provvederà con sentenza a revocarLe l’assegno in suo favore.